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J.R. Smith redarguito da coach Lue: «Spero abbia capito di aver sbagliato»

jr-smith-postgame-interviewChiamatelo blackout o come preferite, ma qui il problema è serio e siamo sicuri che a J.R. Smith non basterebbe andare in ginocchio per farsi perdonare tanto facilmente.

A finire sotto accusa è ovviamente non solo la sua prestazione contro i Bucks, che segna anche una cocente sconfitta per i Cavs, ma anche il modo in cui si è presentato all’incontro coi media da riassumere in caso qualcuno si fosse perso qualcosa: se il problema fosse solo quello del modo in cui ha permesso a Snell di schiacciare senza problemi, visto che nonostante si stesse giocando è andato a salutare nella panchina avversaria Jason Terry, si potrebbe dire parlare solo di tanta superficialità.

J.R. Smith leaves his man open to talk to Jason Terry 😂 #Shaqtin

Un video pubblicato da Bleacher Report (@bleacherreport) in data:

Ma se poi aggiungiamo che nell’intervista coi media subito dopo si è presentato bardato con tanto di passamontagna ed ha iniziato a sragionare dicendo di «non ricordarsi bene» e di «non aver pensato proprio a quello che doveva fare» ci sarebbe da preoccuparsi e pure tanto.

Ci ha pensato per fortuna coach Lue a tentare di ricomporre una situazione abbastanza strana, affrontando tutto in prima persona in una lunga chiacchierata con ESPN:

«È stato un momento veramente tanto imbarazzante. Per questo ne ho parlato proprio con lui e posso dire che ha capito bene cosa è successo e se ne vergogna tantissimo. Tanto della giocata quanto dell’intervista. Non c’era bisogno di tutto questo anche perché con la stampa bisogna relazionarsi nel modo giusto, soprattutto quando Milwaukee ti prende letteralmente a calci nel sedere. Nasconderselo sarebbe stupido. Per fortuna sappiamo tutti che non era una cosa intenzionale come lo stesso Smith ha voluto precisare nel nostro allenamento di mercoledì. Non mi sento di dare la colpa a lui per la sconfitta, se tutti fossero stati loro stessi ed avessero giocato bene non saremmo arrivati a questo punto».

Ma rassicurazioni a parte il problema resta eccome ed in tanti si domandano, nonostante i tentativi di andare avanti e fare finta di niente, se non sia un campanello d’allarme che indichi uno scollamento dovuto alla noia o a qualcosa di peggio.

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