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I Rockets vincono la guerra coi Mavs. James Harden: «Sono una squadra poco professionale»

harden8 tecnici e un’espulsione alla fine della partita tra Houston Rockets e Dallas Mavericks. Una rivalità tra le più accese delle NBA per le squadre delle due città, divise da un’ora di aereo, che in passato ha contagiato anche i social, con il famoso episodio del tweet del giugno 2015. In campo si è assistito più a un regolamento di conti che una partita, che si è conclusa col 123 a 107 in favore dei Rockets.

Il primo ad accendere gli animi è stato Andrew Bogut, che si è visto fischiare un flagrant per un duro blocco su James Harden. Poi da lì in poi ogni contatto ha rischiato di far scattare la rissa. Trevor Ariza è stato espulso dopo che il lungo tunisino dei Mavs Salah Mejri lo ha insultato e dopo la partita ha provato a farsi giustizia fuori dallo spogliatoio avversario, per fortuna bloccato dalla sicurezza.

«Non so cosa avevano in mente stasera», ha detto James Harden (34 punti e 11 assist), «ma l’altra squadra è stata pessima. Erano irrispettosi e molto poco professionali, sia i giocatori che gli allenatori. Non so quale fosse il loro problema, ma hanno provato qualche colpo basso che ci ha dato la scossa».

«Non era basket», ha detto la guardia dei Mavs Wesley Matthews, «c’è molta rivalità, ci siamo incontrati spesso, ma noi dovevamo fare meglio. Avevamo la possibilità di incanalare questa cattiveria nel basket, ma non ci siamo riusciti».

I Mavericks restano comunque ultimi in classifica, mentre i Rockets, ora terzi, hanno 4 partite in casa, la prima venerdì contro i Clippers.

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