Get Adobe Flash player

Chauncey Billups: «La marijuana utile ai giocatori per concentrarsi e allentare la tensione»

chaunceybillupsLa marijuana ed il suo utilizzo a fini terapeutici resta uno di quegli argomenti caldi in NBA tanto che nemmeno una settimana dopo le uscite di Kerr ed Earl Watson, il primo favorevole mentre il secondo contrarissimo anche solo a nominarla, ci ha pensato Chauncey Billups a squarciare quel sottile velo d’ipocrisia riconoscendo che tanti sono i professionisti a farne uso senza troppi problemi.

Certo parliamo sempre di un consumo “responsabile”, per quanto il termine possa dividere, e fatto più per la necessità di rilassarsi che per motivi di svago o di assuefazione. Tanto che la stessa Association tende ad andarci con la mano leggera comminando i primi provvedimenti, 25 mila dollari di multa e cinque giorni di stop, solo al terzo test positivo. Segno che per quanto l’argomento possa sembrare un tabù se ne deve e se ne può parlare soprattutto alla luce delle ultime svolte in molti stati federali che hanno iniziato a regolamentarne l’uso.

Così rispondendo alle domande del programma serale di ESPN Chauncey ha rivelato il segreto di pulcinella riguardo il consumo e riconoscendo senza troppi problemi come alcuni dei consumatori finissero per giocare pure meglio rispetto ai loro standard:

«In tutta sincerità ho giocato con alcuni colleghi, che non nomino e di cui non dirò mai il nome, che ho sempre spinto a fumare uno spinello prima degli incontri e finiva che giocavano molto meglio. Li aiutava a concentrarsi e a focalizzarsi sull’obiettivo nei grandi momenti di stress ed ansia. Preferivo facessero questo piuttosto che bere qualcosina per stemperare la tensione».

Dichiarazioni che nonostante la forte diplomazia con cui sono state dette finiranno senza dubbio col creare almeno un minimo di imbarazzo e di caccia all’uomo per scoprire quali fossero i suoi compagni a cedere a questo genere di tentazione, ed in 17 anni di professionismo potrebbero essere veramente tanti. Ma ciò su cui si deve riflettere riguarda più che altro la chiosa finale sugli alcolici visto che se si è rigidi bisogna esserlo con tutto e non ammettere eccezioni. Che poi un cestista a quei livelli debba saper fare i conti da solo con la tensione pre partita eccetera è un altro paio di maniche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche