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Accadde oggi: 3 dicembre 1965, non basta un super Jerry West ai Lakers

nbaitalianews-jerry-west-logoQuando si dice un’icona. Per l’NBA non c’è giocatore a cui si addice questa etichetta più di Jerry West. Uno la cui eleganza sul campo ha ispirato niente meno che il logo della National Basket Association.

Ma Jerry West è stato molto, molto di più. Soprattutto per i Los Angeles Lakers a cui ha quasi legato la sua vita. Anzi, le sue tre vite: da giocatore, da allenatore e da dirigente. Con la sua maglia gialloviola numero 44, poi ritirata, ha segnato oltre 25mila punti. In un periodo in cui ancora non era stato creato il tiro da 3 punti.

Un atleta di grande spessore, per la cui freddezza nei momenti clou della partita si è meritato il soprannome di Mr Clutch (Mister Pressione). Una sola grande sfortuna: essere approdato nell’NBA nel momento sbagliato. In un periodo, quello degli anni ‘60 e ‘70, quasi monopolizzato dalle squadre dell’Est. In particolare dai Boston Celtics.

Un monopolio che West sa spezzare solo una volta da giocatore, nel 1972, quando i Lakers conquistano l’anello. Ma soprattutto da dirigente, quando con le sue capacità manageriali contribuisce a ben sette titoli della franchigia di Los Angeles dal 1982 al 2002.

Oggi parliamo di lui perché il 3 dicembre del 1965 (51 anni fa) si rende protagonista di una grande prova. Segna 51 punti, che non bastano però a evitare un ko casalingo 122-118 contro gli allora Cincinnati Royals (gli attuali Sacramento Kings) di Oscar Robertson. Un altro degli immensi atleti, insieme a Bill Russell e Wilt Chamberlain (solo per citarne alcuni) che caratterizzano quei fantastici anni del basket negli Stati Uniti.

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