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Towns e Wiggins portano a scuola Embiid, gli Heat tornano a vincere, Bulls bene anche senza Rondo

andrew wiggins timberwolvesC’era molta curiosità nel vedere come si sarebbero comportati i Minnesota Timberwolves contro una delle sorprese di questo inizio stagione, che però ha la sfortuna di giocare nella squadra più sfortunata degli ultimi anni: i Philadelphia 76ers. Joel Embiid (10 punti e 10 rimbalzi in 23 minuti) perde nettamente il duello con Karl-Anthony Towns (25 punti e 10 rimbalzi), che in un paio di azioni gli dimostra cosa vuol dire essere il Rookie of the Year in carica.

La partita la vincono i T’wolves 110 a 86, grazie anche ai 35 punti con 10 rimbalzi di Andrew Wiggins, sempre più leader di questo roster giovane.

«Sono giovani e miglioreranno ancora», ha detto Embiid, «è proprio quello che dovremmo fare anche noi. Quando impari a giocare di squadra è tutto molto più facile».

Tornano al successo i Miami Heat, che non vincevano da 6 turni consecutivi, contro i Milwaukee Bucks, con un quarto quarto perfetto. 96 a 73 il punteggio, figlio della difesa messa in campo soprattutto da Hassan Whiteside, autore di ben 7 stoppate. «Ci sono due tipi di allenatori, quelli che dicono “attaccate Hassan Whiteside” oppure “evitate di attaccate Hassan Whiteside”. Che Dio benedica questo tipo di squadre, avrei bisogno di tante altre squadre così».

Contribuisce notevolmente al successo il ritorno in campo di Goran Dragic, che dopo 3 partite di stop realizza 16 punti in 35 minuti, ma soprattutto mette ordine nell’attacco degli Heat.

I Chicago Bulls, sebbene privi di Rajon Rondo e Doug McDermott, riescono comunque a battere in trasferta gli Utah Jazz. 85 a 77 lo score e ovviamente Jimmy Butler migliore in campo con 20 punti e 12 rimbalzi, aiutato da Dwyane Wade, autore di 18 punti.

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