Get Adobe Flash player

Rose, fischiato dai tifosi, espugna la sua Chicago: «Sono abituato a giocare sotto pressione, mi piace»

rose-new-york-knicksUn amore sbocciato, durato almeno 3 anni e poi finito. Questa potrebbe essere la sintesi del rapporto tra Derrick Rose e i tifosi dei Bulls. Dal suo famoso infortunio al ginocchio i fan di Chicago lo hanno sempre additato come uno a cui interessa più la sua carriera che il destino della squadra. Non è mai stato un chiacchierone e quelle critiche se le è fatte scivolare addosso.

In estate il cambio di maglia e ora il ritorno nella sua Chicago da Knicks. Non si aspettava un’ovazione, ma è difficile capire il perché del comportamento dell’arena, che lo ha ricoperto di “boo” e fischi dal suo primo possesso, dopo l’ovazione prima della palla a due, condivisa con Joakim Noah. Anche Rose ha visibilmente contestato i suoi ex tifosi, con gesti ripetuti, ma poi è stato il campo a dare la risposta.

I Knicks escono vincitori dalla sfida (117 a 104) e Rose ha concluso la serata con 15 punti, 11 assist e 7 rimbalzi.

«Sono abituato a giocare con i “boo” del pubblico, è una cosa che mi stimola a dare di più. In fin dei conti è stato divertente, mi piace quando i tifosi partecipano così attivamente».

Iniezione di fiducia per tutti i Knicks, che avevano bisogno di una scossa per svegliarsi dal torpore di questo inizio stagione. Ora servirebbe continuità…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche