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Michael Jordan elogia Westbrook: «La sua lealtà è straordinaria»

russell westbrook thunderCerti amori non finiscono facilmente e, se anche fosse, sicuramente non si scordano. E se lo dice uno come Michael Jordan che ai Bulls ci ha passato praticamente quasi tutta la sua carriera c’è proprio da fidarsi.

His Airness si è infatti lanciato in una vera e propria lode nei confronti di Russell Westbrook durante la cerimonia che sanciva il suo ingresso nella Hall of Fame dei Thunder, arrivando a lodarlo per come si sia comportato subito dopo l’addio di Kevin Durant. E che in fondo c’entri anche KD è normale, visto che quando si parla di Thunder si pensava – almeno sino alla scorsa stagione – ad una coppia d’assi difficilmente trovabile altrove.

Ciò che però per Jordan segna la differenza fra i due è come proprio Russ abbia deciso di comportarsi alla notizia della sua partenza verso Oakland, arrivando subito a firmare un rinnovo senza pesarci troppo. Una sorta di promessa d’amore che non sarà eterno, per carità, ma che in un momento di smarrimento del genere lanciò di sicuro un bel segnale a tutti i tifosi che da allora hanno deciso di riservargli nel cuore un posto un po’ più grande.

Che Jordan pensasse il meglio di Russ non è un mistero – qualche giorno fa disse che vedendolo giocare gli sembrava di rivedere sé stesso 30 anni fa – ma questa volta sembra di stare proprio di fronte ad una di quelle dichiarazioni, per restare in tema, capaci di fare arrossire e chissà di suggerire che sotto sotto ci possa essere dell’altro.

«Credo che tutti debbano essergli riconoscenti per la fedeltà e la lealtà che dimostrato di avere. L’ho sempre detto: poteva venire immediatamente a Charlotte, quando voleva e senza problemi. Ma ha sempre deciso che il suo futuro era qui ad Oklahoma City. Non sono qui per metterlo in imbarazzo ma per mettere le cose in chiaro. Tutti hanno delle possibilità e, come sanno bene sia Russell che Clay Bennett (il chairman dei Thunder, ndr), quando ho saputo della sua scelta gli ho scritto immediatamente un messaggio per fargli capire quanto lo rispettassi».

Parole che suonano come macigni e che forse, come abbiamo detto, sottintendono che prima o poi Charlotte uscirà allo scoperto ed inizierà a corteggiarlo apertamente senza più sotterfugi o clandestinità.

Chiacchiere a parte contano i fatti e chi ha una buona memoria ricorderà come lo scorso anno quest’onore toccò a Durant che fu presentato, per ironia della sorte, dall’inseparabile Westbrook. Allora il futuro Warriors ebbe una sorta di premonizione a metà dicendo che il 2016 sarebbe stato l’anno di Westbrook e che tutti sarebbero stati lì per tributargli gli onori che meritava. Non poteva certo immaginare quanto avesse ragione.

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