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Mark Cuban risponde alle critiche: «Stagione a perdere? Sono put**nate»

mark cuban mavsUna cosa è sicura, dal 2000 ad oggi, primo anno di Mark Cuban come presidente, questo è il peggiore record in assoluto nella storia dei Mavs che non solo firmano un bilancio spaventoso, solo 3 vittorie contro 13 sconfitte, ma alimentano le tante chiacchiere di corridoio sempre pronte ad analizzare e mettere in croce i risultati negativi.

Senza girarci troppo intorno sono in tanti ad accusare più o meno velatamente questa come una strategia voluta proprio dalla dirigenza per riuscire a puntare, da squadra peggiore del campionato, alla prima scelta del prossimo Draft. Insomma una tattica al ribasso vera e propria con un anno sabatico, come ha detto qualcuno, che rischia però di essere un’ecatombe almeno a livello di risultati.

Certo il campionato è ancora lungo, ma con premesse del genere risulta difficile fidarsi della dura presa di posizione di Cuban che si è scagliato contro “haters” (termine del web che significa letteralmente odiatori e si applica alla violenza di chi critica aspramente, ndr) e detrattori parlando di illazioni:

«Gli haters devono odiare, è un dato di fatto. Ma se ti trovi a gareggiare in una situazione in cui tutta la lega è visibilmente migliorata come quest’anno, è normale finire che tutti pensino che l’obiettivo sia la prima scelta. Però non vuol dire nulla e molti se lo scordano, perché puoi avere il peggior record di tutta l’NBA ma resta comunque il 75% di possibilità di non essere i primi al draft».

«Penso – ha continuato con una punta di colore rivolta ai giornalisti – sia un discorso senza senso. Nessuno sarebbe così masochista da impegnarsi a perdere a meno che non ci siano grandi promesse da poter scegliere. Ma non vedo alcun novello Shaq, Lebron o Tim Duncan all’orizzonte. Non credo sia il modo giusto di relazionarsi a questo momento difficile per noi, lasciate stare tutte queste put**nate e pensate a fare bene il vostro lavoro».

Intemerate di Cuban a parte, che oramai ci ha abituato veramente a tutto, il rischio di fallire su tutti i fronti quest’anno c’è, eccome se c’è ed il problema rischia pure di aggravarsi perché se da qui a febbraio non ci sarà una scossa ad essere in discussione non sarà tanto il ranking quanto il futuro di Nowitzki.

Dirk infatti, ora fermo per un infortunio al tendine destro, potrebbe scegliere di chiudere senza alcun rinnovo la sua parentesi lunga quasi vent’anni a Dallas. Manco a dirlo anche qui c’è un’ostentazione di sicurezza degna di miglior causa, ma se le cose dovessero continuare così continuare a prendersi in giro sarebbe veramente controproducente.

Una risposta a Mark Cuban risponde alle critiche: «Stagione a perdere? Sono put**nate»

  • Anonimo scrive:

    il tanking non è certo una novità e non capisco cosa ci sia di male a farlo dopo 19 anni di presidenza (e allora phila che fa solo quello da 6 anni a questa parte?). Credo comunque che Cuban non menta: non vedo fenomeni al prossimo draft.

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