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Grizzlies quarta forza a Ovest, Spurs imbattuti in trasferta, DeRozan vince il duello con Harden, Davis quello con Towns

gasol-conley-randolph-grizzliesViaggiano a ritmo spedito le prime della classe ad Ovest, dopo un inizio in cui sembrava che questa stagione regolare potesse regalare grandi sorprese. In vetta ci sono i Clippers, seguiti dagli Warriors e dagli Spurs, ma la vera rivelazione di questo primo mese NBA sono i Memphis Grizzlies. Nella notte è arrivato il sesto successo consecutivo, conquistato dopo 2 supplementari sul campo dei Philadelphia 76ers per 104 a 99.

Mike Conley (25 punti nella notte) e Marc Gasol (27) sono i protagonisti dell’ottimo momento della squadra, che in questa striscia vincente ha battuto anche i Clippers e hanno vinto 5 partite in trasferta. «La maggior parte delle partite le vinciamo nel finale», ha detto Gasol, «ci sentiamo a nostro agio in queste situazioni».

Anche la nuova collocazione di Zach Randolph, retrocesso a sesto uomo, sta dando i suoi frutti, visto che viaggia a una media di 14,2 punti con 12,7 conclusioni tentate in campionato. Non sembrano attrezzati per arrivare fino in fondo, ma hanno out Chandler Parsons (ginocchio) e James Ennis (polpaccio).

Una certezza i San Antonio Spurs, che comunque restano una delle favorite per la Western Conference. Perfetto il loro avvio di stagione in trasferta, con tutte le 8 partite vinte. Ultima delle quali nella notte contro gli Charlotte Hornets per 119 a 114, dando un dispiacere all’ex Marco Belinelli (12 punti e 1 su 5 da tre).

Tony Parker è fondamentale con 4 liberi a bersaglio negli ultimi 10 secondi, Danny Green altrettanto con una bomba e Kawhi Leonard mette a referto 30 punti. «Hanno la giusta ricetta per vincere», ha commentato il coach degli Hornets Steve Clifford.

DeMar DeRozan vince il confronto diretto con il suo amico James Harden e i Toronto Raptors possono festeggiare il successo con gli Houston Rockets. «Sono cresciuti guardando Kobe troppe volte», ha commentato scherzando Kyle Lowry, che però fotografa perfettamente la voglia di vincere dei due.

21 punti nel solo terzo quarto per DeRozan, che prende per mano la squadra e ribalta il punteggio, che vedeva i Raptors sotto di 15 all’intervallo. 29 punti e 15 assist invece per Harden, che però non è aiutato a sufficienza dal resto della squadra, che di iniziare a difendere proprio non ha voglia.

Altro duello, ma molto meno amichevole, quello tra Karl-Anthony Towns e Anthony Davis, che in pratica da solo conquista la vittoria per i suoi Pelicans contro i Timberwolves. 45 punti per Davis che a fine partita ha commentato: «Al primo anno l’obiettivo era farne 20, ora se non ne faccio 30 vuol dire che ho giocato male».

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La storia tra i due ha origini lontane, quando Towns era al college e Davis giocava la sua prima stagione in NBA. Kenny Payne, assistente a Kentucky (college frequentato da entrambi i giocatori in anni diversi), ha riferito a Davis che Towns stava sparlando sul bus e non vedeva l’ora di annientare uno dei suoi ragazzi.

Payne ha raccontato che da quel momento Davis lo ha chiamato 2/3 volte a settimana per promettergli che avrebbe annientato Towns appena avrebbe avuto la possibilità. Sarà la rivalità della NBA del futuro? Qualcosa come Bird vs Magic? Sinceramente lo speriamo…

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