Get Adobe Flash player

DeMarcus Cousins e la sua difficile collocazione: i Kings vogliono cederlo, ma a un prezzo troppo alto

demarcus cousins kingsAd animare in questi giorni i Kings è un mistero per una polemica nemmeno troppo strisciante: stando a quanto riportato dal noto giornalista Sam Amico, esperto di retroscena e movimenti di mercato vari, a Sacramento starebbero lavorando alacremente per cedere il prima possibile DeMarcus Cousins.

Una voce ovviamente non confermata, ma nemmeno smentita, dai diretti interessati che per tutta risposta hanno deliberatamente ignorato tutte le voci riguardo questa ipotetica trade. Eppure Amico a sostegno delle sue tesi riporta sul suo blog le parole di un General Manager di Eastern Conference e di un altro “addetto ai lavori” di Western che rimasti ovviamente nell’anonimato confermano il tutto aggiungendo però dei particolari da non sottovalutare.

Per il GM il problema principale starebbe nel fatto che i Kings chiedono un prezzo troppo alto e sembrano non rendersene conto: «Non riusciranno mai ad ottenere quanto vogliono. Sono convinti che Cousins valga più del suo valore ma sbagliano: ti fa male anche quando ti serve, un po’ come un cheeseburger o dell’alcool. Chiedono più del suo valore».

Per il faccendiere invece sarebbe più una questione di natura diplomatica visto che un carattere come quello di Cousins impone mano ferma e tanta disciplina: «Lo prenderei se avessi una personalità forte in grado di contrastarlo e controllarlo. So come si comporta nello spogliatoio, ci sono stato, e posso dire che potrebbe essere un problema un carattere come il suo. È sicuro che a Sacramento vogliano cederlo ma non ci riescono proprio. Forse devono aspettare ancora un po’ di tempo e vedere chi possa essere veramente interessato. Ora potrebbe essere troppo presto».

Indiscrezioni a parte, che pure potrebbero essere buoni indizi sulla sua ipotetica partenza, va detto che da qualche tempo a questa parte tanto Cousins quanto la sua franchigia hanno perso smalto agli occhi di tifosi ed osservatori: dal suo arrivo sei anni fa non è mai stata superata la quota di 33 vittorie in regular ed esempi come quelli di Isaiah Thomas, che a Boston sembra avere trovato la sua dimensione, sono abbastanza eloquenti. Se la sua partenza è veramente nell’aria bisognerebbe abbassare un minimo le pretese economiche, solo così entrambi potrebbero uscire da questo loop negativo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche