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Popovich ammette: «Senza Duncan mi sento solo»

duncan popovichLasciare l’NBA dopo tanti anni di professionismo non è sicuramente facile. Lo abbiamo detto in più di un’occasione ma giova comunque ripeterlo. Se poi il tuo nome è Tim Duncan è normale che smettere non sia difficile solo per te ma anche per chi ha avuto il privilegio di conoscerti a fondo ed allenarti per ben vent’anni come Popovich.

Ecco perché lo storico coach degli Spurs ha deciso di rincarare la dose e giocare a carte scoperte nei confronti di Tim:

«Certo che mi sento un pochettino più solo da quando ha smesso. Per questo lo dico chiaramente: per lui siamo aperti a qualsiasi tipo di cosa, se vuole aiutarci facendo scouting coi più giovani, dirigendo qualche allenamento o anche solo seguendoci in trasferta non ha che da dircelo. Noi ci siamo ed io personalmente spero che stare con noi anche poco lo invogli a tornare e fare di più».

Non è la prima proposta di questo tipo, nemmeno un mese fa Pop si era lasciato andare ad una lunga intervista dove praticamente gli lasciava carta bianca, ma ora dopo la sua apparizione al training camp dove ha speso del tempo per lavorare coi neo acquisti Dewayne Dedmon e Dejounte Murray non ci sono più dubbi: la storia tra Duncan e gli Spurs non è ancora finita, solo che ancora non si sa bene come lui voglia impiegarsi.

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