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Esordio positivo per Lin coi Nets, Warriors bene ma poco “centrati”, Thomas spaventa i Celtics

jeremy_lin_netsNotte di esordi nella preseason NBA, al termine di una delle sessioni di mercato più movimentate degli ultimi anni. Un altro ad aver cambiato casacca è Jeremy Lin, tornato a New York però sponda Nets. Per l’ex Knicks una prima da ricordare quella giocata nella notte contro i Detroit Pistons, conclusa con 21 punti in 17 minuti.

5 su 8 da tre per il californiano, che è il principale terminale degli scarichi dei Nets e già ci lascia intendere che quest’anno, visto che praticamente l’attacco è tutto nelle sue mani, sarà uno dei marcatori più prolifici della lega.

«La cosa importante è non farmi prendere la mano», ha detto a fine gara, «l’anno scorso ho fatto una buona preseason, ma non è servito a niente. Sono entrato in campo con fiducia e voglio continuare con questa mentalità».

Altra vittoria per i Golden State Warriors, 105 a 96 contro i Sacramento Kings, e continua a brillare Kevin Durant. Il numero 35 chiude con 25 punti in 26 minuti, anche se è sembrato ancora timido. Di lui Draymond Green ha detto: «Gli ho consigliato ancora di essere più aggressivo, ma credo che tutto verrà col tempo».

«Ho rifiutato un paio di tiri», ha detto KD, «ma ho cercato di essere produttivo con le palle che aveva a disposizione. Odio generare stupide palle perse».

L’attacco degli Warriors scorre fluido, con poche difficoltà a trovare il canestro. La critica che emerge da queste prime uscite però è la difficoltà a trovare il centro dell’area. Sembra infatti che sul perimetro non abbiano alcuna difficoltà, ma sia in difesa che in attacco sono carenti a centro area e sicuramente Green da cinque o Zaza Pachulia non possono fare il lavoro da vero e proprio centro.

Prima vittoria in preseason per i Boston Celtics, che si godono la prima doppia cifra di Al Horford (13 pt e 8 rimbalzi in 19 minuti) avendo la meglio degli Charlotte Hornets per 107 a 92. Attimi di spavento per Isaiah Thomas, costretto ad abbandonare il campo nel terzo quarto per un colpo al polso sinistro. Niente di eccessivamente grave, come confermato dallo staff medico.

In campo anche il nostro Marco Belinelli: per lui 9 punti in 17 minuti.

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