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Durant subito decisivo con gli Warriors e Draymond Green accusa: «Stanno provando a provocarci»

green-draymond-durant-kevin-warriors«È qualcosa di nuovo rispetto agli ultimi due anni, avere un giocatore che inventa 2 punti da nulla». Queste le parole di coach Steve Kerr che può sorridere per la seconda vittoria consecutiva dei Golden State Warriors, arrivata per 106 a 100 contro i Phoenix Suns, grazie ai 37 punti di Kevin Durant.

27, 30 e 37 i punti segnati nelle prime 3 partite di stagione dall’ex Thunder, che da subito dimostra di poter essere decisivo, soprattutto quando la squadra ancora non ha trovato un’armonia di gioco. 28 invece i punti per Stephen Curry che sembra a suo agio anche senza la pressione di dover essere il miglior marcatore ogni notte.

«Nel primo tempo eravamo visibilmente nervosi», ha aggiunto Kerr, «siamo una squadra differente e con molte facce nuove, ma anche per i vecchi giocatori è dura, perché dobbiamo trovare il giusto mix».

Quindi sembra che sia un problema di adattamento ad aver in qualche modo rallentato la partenza dei vicecampioni. Draymond Green però ha anche un’altra spiegazione: «Le squadre vogliono metterci in mezzo e provocarci, ma va bene così. Noi non ci facciamo mettere sotto!».

Contro i Suns è Stephen Curry a subire un colpo gratuito, dopo aver tirato una tripla, da Brandon Knight, che lo ha spinto a terra da dietro. Contro i Pelicans invece Durant si è fatto fischiare un fallo tecnico per aver spinto Lance Stephenson, che lo stava marcando “troppo fisicamente”.

Insomma per ora le vittorie che dànno tranquillità sono arrivate, ma sembra che ci sia del nervosismo. Se dovessero inanellare una serie vincente però c’è da scommettere che polemiche e ansia sparirebbero.

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