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Chris Paul pronto all’esordio: «Questo potrebbe essere l’anno buono, come gli altri del resto»

Memphis Grizzlies v Los Angeles Clippers - Game FourHa aspettato veramente l’ultimo minuto Chris Paul per dire la sua, scegliendo la vigilia del debutto dei Clippers contro i Blazers. E visti i toni usati, tra lo scettico ed il disincanto, non può essere un caso visto che Portland fu la squadra che li eliminò al primo turno degli ultimi playoff. Un’analisi umile e molto disillusa soprattutto sulla tanta retorica che si costruisce dietro ai successi:

«In realtà penso che si debba solo vincere. Quante volte abbiamo avuto franchigie che raccontano chissà cosa? Tutti hanno una storia diversa alle spalle, no? Tra mille difficoltà e tutto il resto. Come quando eri piccolo e sentivi i genitori dirti che pur di andare a scuola camminavano in salita in mezzo a bufere di neve… insomma vicende abbastanza incredibili. Voglio dire: tutti hanno una storia, cioè la loro storia. Che quando vinci diventa una grande storia. Il problema è che tutti hanno qualcosa da dire, solo che fino a quando non vinci alla gente non importa. Prendi ad esempio i rookie, a loro basta poter essere riusciti ad arrivare qui».

«Io l’ho sempre detto, non credo molto nei progetti a lungo termine delle franchigie: tutti iniziano la stagione abbastanza ottimisti dicendo “questo potrebbe essere il nostro anno”. Solo che l’anno è lungo e tutto potrebbe cambiare in un batter d’occhio, è questa la cosa divertente. Per quanto ci riguarda noi vedremo tutto volta per volta, gara per gara».

Una saggezza inaspettata che però cozza con la chiosa finale, secondo la quale pur non contando assolutamente il passato di una squadra nei traguardi da tagliare, e qui i Clippers partirebbero svantaggiati visto che non hanno mai vinto un anello nei loro 46 anni, loro di possibilità ne hanno:

«Questo per noi resta un buon anno. È una sensazione che mi porto sempre dietro, in qualsiasi squadra sono stato. La penso proprio così, finché resto qui a LA abbiamo buone possibilità per vincere. Dobbiamo farlo, ma tenendo a mente di dover costruire la nostra vittoria giorno per giorno».

Umiltà finale a parte, se è vero non resta che aspettare il post partita per trarre le prime conclusioni e vedere se Chris ha ragione o meno.

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