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Pat Riley scarica Chris Bosh, LeBron James lo difende

chris-bosh-lebron-james-heatDi Chris Bosh tutto si può dire tranne che la buona sorte lo favorisca, perché se è vero il detto che la fortuna è cieca ed invece la sfortuna ci vede benissimo sembra proprio che qualcuno si diverta a perseguitarlo. Dopo il cauto ottimismo delle scorse settimane, nemmeno 13 giorni fa si parlava di un suo ritorno attivo in campo dopo i tanti problemi di salute, è bastato un esame andato male lo scorso venerdì per fargli chiudere definitivamente le porte in faccia dagli Heat.

Il numero uno della franchigia, Pat Riley, è stato infatti piuttosto risolutivo commentando senza peli sulla lingua che «in questo momento non stiamo lavorando sul suo ritorno». Parole abbastanza dure e che non cambiano di significato nonostante abbia tentato subito dopo di aggiustare il tiro con toni più distensivi:

«Penso che Chris sia di larghe vedute quindi voglio essere sincero. In base all’ultimo esame credo che la sua carriera qui a Miami sia finita».

Ancora non si sa cosa sia andato storto nel test in questione, ricordiamo per chi se lo fosse dimenticato che Bosh ha sofferto di trombosi e coaguli negli ultimi due anni, ma certo questa è una notizia difficile da digerire. E che poi viene resa ancora più amara da quello spezzone del suo documentario sull’intera vicenda in cui, guardando fisso la telecamera, sostiene con convinzione di non voler mollare «perché ancora non è finita».

Un fulmine a ciel sereno che in un modo o nell’altro finisce col toccare tutti a partire dal suo ex compagno di squadra LeBron James che è stato il primo a manifestargli tutta la sua solidarietà con una piccola stoccata verso la mancanza di tatto della società:

«Voglio stare vicino a mio fratello Chris. Ora la cosa più importante è la sua salute e deve sapere che sono pronto a sostenerlo in qualsiasi decisione che vorrà prendere. Per lui non è un momento facile e devo riconoscere che sono rimasto sorpreso nel vedere come gli Heat si siano comportati ma certo non voglio fare polemica perché ho “visto” tutto dall’esterno. Comunque gli auguro il meglio, ha tutto il mio supporto».

Sapere per il momento come franchigia e cestista decideranno di muoversi è impossibile, anche se c’è già chi parla di un buyout “amichevole” o chi spera in un passaggio ad un’altra squadra. Ma chi sarebbe disposto a fare un salto nel buio del genere per un giocatore che non sa nemmeno se potrà tornare a giocare? In attesa di ulteriori aggiornamenti non ci resta che augurare il meglio a Bosh sperando per una volta in un pizzico di fortuna.

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