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Le prime indiscrezioni e i rating dei giocatori di NBA 2k17

nba 2k17 coverA due settimane esatte dall’uscita della nuova edizione di NBA 2K, lancio ufficiale il prossimo 16 settembre, iniziano ad uscire non solo le prime indiscrezioni sulla sua giocabilità ma anche sul tipo di reazioni che i cestisti hanno avuto leggendo il proprio rating.

Parlando del gioco, i pochi fortunati che hanno potuto trascorrere l’ultimo fine settimana a Novato per provarlo sembrano entusiasti delle migliorie apportate alla fruibilità che risponde ad un serie di parole chiave abbastanza chiare come velocità, contatto (fisico), precisione e reazione (di gioco).

La velocità ed il contatto sembrano essere state implementate tantissimo, lasciando però molto spazio alla simmetria e all’armonia del contesto: i tempi rispecchiano benissimo quelli della realtà così come le marcature che hanno lasciato basiti i commentatori di Forbes quando hanno sudato le famose sette camicie nei panni di LeBron James marcato a uomo e subissato dagli avversari.

Insieme al livello di precisione cresce anche quello di reazione nei singoli momenti. Ma mentre per il primo dribblare, palleggiare vorticosamente, centrare il canestro e tutto il resto potrebbe risultare un po’ più complicato senza un minimo di pratica, per il secondo sembra esserci uno studio approfondito in grado di far rispecchiare immediatamente le decisioni prese per quanto riguarda schemi e tutto il resto.

Certo parlare così a scatola chiusa risulta sempre difficile, e non c’è recensione migliore di quella che ogni singolo giocatore potrà fare di qui a poco. Siamo sicuri che però come ogni titolo di questa serie il pubblico si dividerà tra soddisfatti e nostalgici anche se in realtà c’è già chi come Andrew Wiggins non sembra aver preso molto bene il rating che gli è stato dato.

I giudizi sulle qualità e le abilità dei singoli giocatori sono uscite negli scorsi giorni e come al solito le proteste per i delusi non si sono fatte attendere: proprio il T’Wolves con un tweet polemico ha giustificato la sua preferenza verso “Call of Duty” digerendo quindi malamente quell’82 che gli è stato rifilato. Forse si tratta più della delusione di esser finito dietro a Karl-Anthony Towns o Drummond ed Isahia Thomas, ma forse qualcuno dovrebbe spiegargli che prendersela per un videogioco suona un po’ come infantile!

Alcuni dei rating già resi noti:

Atlanta Hawks
Millsap – 86
Howard – 84

Boston Celtics
Thomas – 85
Horford – 85
Bradley – 82
Crowder – 81

Brooklyn Nets
Lopez – 81
Lin – 76
Bogdanovic – 76

Charlotte Hornets
Walker – 85
Kidd-Gilchrist – 79
Batum – 79

Chicago Bulls
Butler – 88
Wade – 87
Rondo – 81

Cleveland Cavaliers
James – 96
Irving – 89
Love – 82

Dallas Mavericks
Nowitzki – 84
Barnes – 79

Denver Nuggets
Gallinari – 80
Faried – 80

Detroit Pistons
Drummond – 87
Jackson – 82

Golden State Warriors
Curry – 94
Durant – 93
Thompson – 90
Green – 90

Houston Rockets
Harden – 90

Indiana Pacers
George – 90

Los Angeles Clippers
Paul – 91
Griffin – 87
Jordan – 85

Los Angeles Lakers
Russell – 79
Ingram – 78

Memphis Grizzlies
Conley – 85
Gasol – 85

Miami Heat
Bosh – 86
Whiteside – 85
Dragic – 78

Milwaukee Bucks
Antetokounmpo – 83
Middleton – 81

Minnesota Timberwolves
Towns – 88
Wiggins – 82

New Orleans Pelicans
Davis – 90

New York Knicks
Anthony – 88
Rose – 80
Porzingis – 80

Oklahoma City Thunder
Westbrook – 93
Adams – 81

Orlando Magic
Vucevic – 80

Philadelphia 76ers
Okafor – 79
Simmons – 79
Phoenix Suns
Bledsoe – 85

Portland Trailblazers
Lillard – 89
McCollum – 83
Sacramento Kings
Cousins – 90
Gay – 80

San Antonio Spurs
Leonard – 93
Aldridge – 88
Gasol – 84
Parker – 80

Toronto Raptors
DeRozan – 87
Lowry – 86
Valanciunas – 82

Utah Jazz
Favors – 85
Hayward – 84
Gobert – 81

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