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La difficile preparazione dei Miami Heat, decimati dal mercato e dagli infortuni

Chris BoshLa notizia resa nota nel fine settimana ha gelato l’ambiente di Miami. Chris Bosh, che si era dichiarato pronto a tornare in campo, non ha passato le visite mediche e non si unirà al gruppo per il training camp. In un breve video pubblicato su UNINTERRUPTED il lungo ex Raptors ha voluto ringraziare i tifosi che lo sostengono, affermando che questo è solo uno stop che non gli impedirà di tornare in attività.

La squadra di coach Erik Spoelstra è senza Dwyane Wade, Chris Bosh e Luol Deng. Sarà una stagione di ricostruzione e tutto al momento è sulle spalle di Goran Dragic, che però si è detto pronto.

«Sono in grandissima forma», ha detto il play di Lubiana, «molto di più rispetto allo scorso anno. Mi sono allenato per tutta l’estate proprio per iniziare al meglio».

Saranno Dragic e Hassan Whiteside a dover tirare la carretta, ma neanche questo lo preoccupa: «Sono felice di poter contare ancora su di lui. Appena ci siamo visti abbiamo subito iniziato a lavorare sul nostro gioco e secondo me faremo grandi cose».

Dichiarazioni positive, ma non poteva essere altrimenti. Anche Udonis Haslem, ultimo superstite dei grandi Heat, vede questa fase come una rinascita e non come la fine di un’era: «Voglio una squadra che lavori sodo. Non ci servono grandi nomi o giocatori di talento che però non abbiano voglia di faticare. Abbiamo comunque ottimi elementi e io voglio vedere questa stagione in modo positivo».

Certamente questa è l’occasione per Spoelstra per dimostrare di essere un grande allenatore. Ha avuto una squadra stellare e ha vinto, l’anno scorso gli Heat hanno fatto un ottima figura, ma quest’anno sarà ancora più dura.

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