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Doc Rivers parla dei suoi Celtics: «Allen è ancora in forma; se Pierce si ritira, dovrebbe farlo a Boston»

rivers_allen_pierce_garnett_celticsIl primo amore non si scorda mai, a maggior ragione se in una squadra come i Celtics hai trascorso, pur non essendo il primo incarico, nove anni intensissimi e corredati da un anello nel lontano 2008. Per questo Doc Rivers sa benissimo che ogni scusa per tornare a Boston e parlare al TD Garden, nonostante l’evento benefico ABCD Hoops Dream, si trasforma nell’occasione di rivangare il passato e trovare il tempo di discutere del futuro del suo “big three” con cui, in un modo o nell’altro, è rimasto ancora in contatto.

E da chi cominciare se non da Paul Pierce? Dopo un anno ai Clippers in molti si chiedono se deciderà di seguire gli illustri colleghi che quest’anno si sono ritirati. Tanto che oggi, alla vigilia della sua 19esima stagione da professionista, nemmeno Doc, che lo conosce bene, può mettere la mano sul fuoco e scommettere su cosa deciderà di fare:

«Avere una risposta ora? È molto difficile e dipende dai giorni in cui ci parli. Paul, pur non avendo avuto un anno dei migliori, non penso voglia abbandonare ed è per questo che credo che si stia allenando. Ma certo potrebbe cambiare idea la prossima settimana. Quindi dobbiamo solo aspettare. Gli ho detto però che se verrà al training camp per me è scontato che voglia continuare. Ma devo essere schietto: ora penso che sia in grado di giocare, tuttavia se in futuro dovessi cambiare idea non glie lo nasconderei mica. L’unica cosa su cui siamo d’accordo e che se dovesse decidere di ritirarsi allora lo spingerei perché lo facesse da Celtics. E a tal proposito abbiamo già parlato con Danny Ainge e l’assistant General Manager Mike Zarren che si sono detti d’accordo. Perché voglio essere chiaro in questo: quando vorrà smettere lo farà proprio qui e penso che nessuno possa essere in disaccordo con me».

Nulla di sicuro nemmeno su Ray Allen, nonostante un incontro avuto recentemente tra i due:

«Nonostante si dedichi solo al golf è ancora in grandissima forma. Credo che se qualcuno gli facesse una buona proposta potrebbe seriamente tornare in campo e non sbaglierebbe: so quanto vale come giocatore e lo inserisco tranquillamente tra i migliori che abbia mai visto. Per il resto non voglio confidare quello che ci siamo detti quando ci siamo visti recentemente».

Infine finalmente delle certezze verso Kevin Garnett ed la sua “missione” d’aiuto ai T’wolves:

«Penso che Kevin, e posso dirlo perché lo conosco molto bene, ami tutti i suoi compagni di squadra giovani. Li vedrà con un mentalità simile alla sua, quella da old school. Quindi lo vedo benissimo nel ruolo di maestro a questi giovanotti, ha la pazienza per seguirli bene e credo che in fondo piaccia anche a lui».

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