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D’Angelo Russell vuole scordare il suo primo anno in NBA e rilancia: «Con coach Walton sono più libero»

dangelo-russell-lakersNon è mai sbocciato l’amore tra D’Angelo Russell e i tifosi dei Los Angeles Lakers. Il primo anno da professionista è iniziato con le critiche dei tifosi alla società per aver preferito il giocatore di Louisville a giovani più quotati come ad esempio Jahlil Okafor. In campo ha fatto vedere di avere qualità, ma non è mai sbocciato.

Subito dopo il weekend dell’All-Star Game poi la vicenda che lo ha coinvolto ha definitivamente rovinato la sua reputazione. Anche l’ex coach dei Lakers Byron Scott lo ha di fatto scaricato, dichiarando di non sapere come aiutarlo e per fortuna la passerella di Kobe ha aiutato Russell, conquistando tutti i riflettori dei media.

All’alba di una nuova stagione c’è voglia di riscatto, ma soprattutto c’è un nuovo coach con il quale costruire un rapporto di fiducia. Sembra infatti che Luke Walton abbia già conquistato il suo giovane giocatore. «Quando ho incontrato Walton siamo entrati subito in sintonia», ha detto Russell, «ha giocato con noi nei primi giorni di allenamento ed è qualcosa che io non avevo mai visto».

«Vuole che mi prenda i miei tiri quando sono libero e quando un allenatore ti parla così vuol dire che ha fiducia. Avrò più responsabilità, così come le avranno i miei compagni».

«La prima stagione è stata pessima», continua Russell, «ma ho avuto modo comunque di fare esperienza. Al momento non vedo l’ora che parta la prossima».

Una volta imparate nel modo peggiore le leggi dello spogliatoio ora ha la possibilità di conquistarsi un ruolo da leader nei nuovi Lakers.

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