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Curry torna a parlare delle finals: «Non ero al 100%, ma a chi importa?»

stephen curry tripleDifficile da digerire una sconfitta in una serie in cui si era sopra 3 a 1, soprattutto dopo una stagione regolare da record. A 2 mesi di distanza il leader dei Golden State Warriors torna a parlare della serie contro i Cavaliers, raccontando che il ginocchio non gli ha permesso di esprimersi al massimo.

Stephen Curry ha infatti rivelato: «Non ero al 100%, ma a chi importa? Ero in campo. Ho cercato di giocare e aiutare la mia squadra a vincere e questo è quello che conta. Quest’estate per fortuna mi ha dato modo di recuperare, ma ho ancora del lavoro da fare».

L’MVP della scorsa stagione ha anche confessato che si è rivisto gli ultimi 2 minuti di Gara 7 e questo lo ha aiutato a motivarsi per la stagione prossima: «Ero nervoso al pensiero di tornare a lavorare per quest’anno e credo che quei 2 minuti siano stati una buona spinta per riportarmi in palestra ad allenarmi più duramente».

Non poteva mancare una battuta su Kevin Durant, la nuova stella della squadra: «Onestamente non penso sia possibile avere una pressione maggiore rispetto all’anno scorso. Venivamo da un titolo e dalle 73 vittorie in stagione, tutti si aspettavano un altro anello, ma ovviamente non è arrivato».

«Quest’anno sarò diverso, perché la squadra è cambiata molto e abbiamo KD… Oltre a lui ci sono 6 o 7 nuovi giocatori. Tutto quello che si è detto e scritto a noi non importa molto, sappiamo chi siamo e siamo in corsa per il titolo».

L’arrivo di Durant sicuramente non aiuterà a livello di pressione, ma voltare pagina e pensare al futuro è fondamentale dopo una tale delusione.

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