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Craig Sager: «Non mi arrendo alla leucemia»

onstage during the 2016 ESPYS at Microsoft Theater on July 13, 2016 in Los Angeles, California.

Non bisogna per forza chiamarsi Michael Jordan o aver vinto degli anelli per essere amati nell’NBA. A volte basta saper stare a bordo campo con un microfono in mano e indossare giacche eccentriche. Come da anni fa Craig Sager, volto storico di TNT, una delle tv che negli Stati Uniti trasmette le partite di basket. Il noto giornalista è da tre anni in lotta contro la leucemia e mercoledì scorso ha subito il terzo trapianto di midollo osseo.

Un’odissea, quella del 65enne reporter, iniziata nel 2014 quando la malattia gli fu diagnosticata per la prima volta. Dopo un primo intervento che sembrava aver risolto il problema, tanto da farlo tornare al lavoro, Sager ha avuto una ricaduta nella scorsa primavera. Tale da impedirgli di andare a Rio per seguire il torneo di basket ai Giochi Olimpici, ma soprattutto di costringerlo a tornare in sala operatoria.

Mercoledì scorso, a Houston, il terzo trapianto grazie alla donazione di midollo da parte di un ragazzo 20enne. Un nuovo intervento che non ha però tolto il sorriso al giornalista. Che ha subito twittato le foto dal letto dell’ospedale e ha lanciato un messaggio a tutti: «Non mi arrendo alla leucemia, lotterò fino alla fine».

Una lotta per la quale Sager ha tutta l’NBA dalla sua parte. Oltre al grande affetto della gente, anche gli atleti hanno fatto avere il loro sostegno. Prima di partire per Rio, Team USA aveva voluto salutarlo al termine di uno degli ultimi test disputato proprio a Houston. E dopo la vittoria nella finale contro la Serbia, Carmelo Anthony gli ha anche dedicato la vittoria della medaglia d’oro.

C’è anche chi, per stargli vicino, è andato contro il parere del suo stesso medico. Si tratta di Charles Barkley che, nonostante gli sia stata da poco impiantata una protesi all’anca, è salito su un aereo per andare a trovare l’amico e compagno di tante telecronache su TNT.

Anche NbaItaliaNews si unisce al coro: «Forza Craig, guarisci presto!»  

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