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La NBA degli evergreen: Fisher vuole tornare, World Peace vuole continuare

derek fisherSpira aria di novità per due nostre vecchie conoscenze come Derek Fisher e Metta World Peace. Per il primo, dopo l’esonero di febbraio da allenatore dei Knicks, si vocifera insistentemente un ritorno al professionismo.

Ma in realtà dell’indiscrezione, confermata dal diretto interessato con un «sto valutando ogni opzione possibile», si sa ancora molto poco: tutto sarebbe scaturito da un suo video di allenamento postato martedì scorso con un hashtag abbastanza eloquente come «non sono ancora finito», senza però aggiungere nessun ulteriore dettaglio. Due potrebbero essere quindi le destinazioni: o l’NBA dove è cresciuto o quella massima lega cinese che, in rapida crescita, sta facendo incetta da un po’ di tempo a questa parte di campioni stranieri.

Una scelta come questa non è comunissima ma ha illustri precedenti, come ad esempio Magic Jhonson nel ‘95/’96, e va comunque detto per dover di cronaca che qualora Fisher scelga di rimanere in Nord America sarà in assoluto il più anziano a riessersi messo in gioco con i suoi 42 anni da compiere la prossima settimana. Certo con 18 anni di esperienza e 5 anelli in molti potrebbero anche solo cercare di avvalersi della sua competenza sul parquet.

Discorso simmetricamente diverso per Metta World Peace che potrebbe decidere di buttarsi definitivamente nell’universo degli allenatori. Come ha confidato infatti in un lunga intervista rilasciata ad ESPN se dovesse scegliere la panchina non si potrebbe parlare di un debutto visto che «in questo momento sto già allenando due ragazzi proprio dell’NBA. Gli do consigli su come migliorarsi e tutto il resto mentre io mi adatto di conseguenza. Ovvio non escludo di allenare al 100% ma ogni mia decisione deve sempre partire da tantissima gratitudine ai Lakers. Loro sono impressi nel mio cuore visto che abbiamo vinto insieme un anello e mi hanno dato una seconda possibilità quando nessuno mi voleva».

L’obiettivo del momento resta però un altro, cioè continuare a giocare «perché sono ancora in grado di stare in campo. Mi da fastidio quando sento che per qualcuno non sarei più in grado di giocare, così come quando i fan dicono “ah è tornato perché lì non ha giocato”. No non è così, e posso dimostrare di poter fare il c**o ancora a tutti».

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