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Green corteggiato dal mondo del porno, 100.000 dollari per un film

draymond greenLa disavventura erotica di Draymon Green non poteva certo cadere nel vuoto. Dopo essere stato pizzicato suo malgrado nell’aver postato una foto delle “sue grazie” su Snapchat è arrivata negli scorsi giorni una di quelle offerte impossibili da rifiutare: la Vivid Entertainment, nota casa di produzione pornografica nordamericana, colpita dall’episodio ha deciso di offrirgli un ruolo da protagonista nel film di prossima uscita Drayzilla con un signor cachet intorno ai 100mila dollari.

Certo spiccioli rispetto a quanto Green mette insieme in un anno di lavoro, solo di contratto cogli Warriors più di 15 milioni di dollari, ma comunque una cifra di tutto rispetto se si pensa che – incredibilmente nonostante i fruitori del prodotto – le risorse nel mondo del porno sono infinitamente più piccole nei confronti del fratello maggiore di Hollywood.

La notizia per quanto possa apparire una burla è stata confermata in realtà dagli stessi vertici della società per bocca del suo fondatore Steve Hirsch che vorrebbe a tal punto il cestista nel cast da arrivare ad offrirgli il ruolo da co – protagonista con una libertà di movimento sul set pressoché infinita.

Poco o nulla si sa invece della trama, che comunque in queste genere di pellicole resta secondaria, anche se possiamo azzardare l’ipotesi che giochi sulla crasi tra il celebre mostro giapponese Godzilla ed il nome del nostro, Draymond, con tutta una serie di doppi sensi che si sprecano in “Drayzilla”.

Al di fuori di ogni scherzo la notizia in sé è abbastanza esilarante se si pensa che arriva in un momento abbastanza delicato per Green con disavventure continue che certo non contribuiscono nel prepararlo al meglio per l’avventura olimpica tra risse e quant’altro. Incredibile pure la scusa per cui la foto in questione sarebbe stata postata da degli hacker, quando appare abbastanza evidente che nella migliore delle ipotesi si tratti di un banale errore durante un flirt telefonico.

Scherzi a parte, che accetti è impossibile, e meno male per la sua carriera, ma certo un “Drayzilla alle olimpiadi” seguito da una serie infinita di sequel non sarebbe suonato per niente male.

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