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VIDEO: Gary Payton II e David Stockton si sfidano in Summer League

Gary Payton IISe l’altro giorno parlando di pressione avevamo visto come il giovane Brandon Ingram si sia trovato nella difficile situazione di dover gestire l’armadietto che fu di Kobe Bryant c’è chi come Gary Payton II gli fa ottima compagnia.

Il giovane 23enne impegnato nella summer league coi Rockets dovrà infatti riuscire a convincere la franchigia, ma con un cognome come il suo le aspettative sono tante e la stoppata subita dal “piccolo” avversario David Stockton (figlio del mitico John) non lo ha sicuramente facilitato. Se poi aggiungiamo che proprio il padre (storico play dei SuperSonics) domenica era tra il pubblico del Thomas e Mark Center il gioco è fatto.

Certo a voler esser sinceri con una media di 16 punti e 5 assist nell’ultima stagione di college ci sono buoni presupposti per riuscire a fare bene. Ma molto dipenderà anche dall’intervento chirurgico cui dovrà quasi sicuramente sottoporsi per via di un’ernia. E proprio dal padre arrivano i primi consigli:

«Oramai per tenere bene i ritmi devi sempre mostrarti aggressivo. Il gioco è cambiato in questo, quindi se vuoi essere un buon giocatore ti devi adattare. Penso che per riuscire in NBA dovrebbe mantenere una media tra i 10 ed i 12 punti e poi giocare come sa. Conosce bene come fare e sa come muoversi sul parquet, rimbalzi ed assist sono suoi. Ha un buon talento credo non gli serva niente altro».

L’unico problema è che qui qualcuno potrebbe arrivare a giudicare l’oggettività del padre, visto che tutto il mondo è paese ed i genitori tendono ad intenerirsi un po’ troppo quando vedono all’opera i propri pargoletti, ma a sentirlo parlare non ci dovrebbero essere proprio problemi di nepotismo:

«Voglio essere il più imparziale possibile, noi vediamo tutti questi soldi che vengono dati a chi fa una media di 8, 9 o 10 punti a partita. Bisogna ragionare allo stesso modo e pensare allora se si meritino contratti lunghi e plurimilionari. Questo è quello che dico sempre».

Insomma con così tante speranze riposte in lui il rischio di sbagliare, e farsi anche male, è tanto.

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