Get Adobe Flash player

Stoudemire si ritira e lo fa da Knicks

amarestoudemireIl ritorno di Amar’e Stoudemire ai Knicks non è durato nemmeno 24 ore che già ne è stato annunciato il ritiro. Ma attenzione qui non siamo di fronte ad uno dei capricci di una star quanto più che altro ad una mossa studiata per congedarsi e tenere New York nel cuore, perché come ha voluto rimarcare proprio lui commentando la sua scelta «una volta che sei un Knicks, lo resti per sempre».

Una dichiarazione d’amore e di fedeltà eterna che rende bene l’idea di quanto sia legato alla franchigia nonostante i suoi trascorsi migliori siano coi Suns. Ma del resto se la saggezza popolare dice che “al cuor non si comanda” non si può biasimare la sua scelta sopra le righe ma comunque degna di rispetto:

«Se c’è qualcuno che devo ringraziare – ha sottolineato – sono Mr. Dolan, Phil Jackson e Steve Mills. Loro mi hanno permesso di firmare e finire la mia carriera, anche se solo per un giorno, come un Knicks. Se mi ritiro con questa maglietta è merito loro».

«Quando arrivai sei anni fa qui avevamo come compito quello di rivitalizzare la franchigia. Bene ora ad anni di distanza posso dire che ci siamo riusciti. Il merito? È soprattutto di Melo Anthony, Phil Jackson e tutti quelli che hanno continuato questo percorso. Anzi sono convinto che con gli ultimi acquisti fatti potranno tranquillamente ambire ai playoff. La mia carriera mi ha portato in giro per tutto il paese, è vero, ma il mio cuore resterà per sempre qui. Perché una volta che sei un Knicks lo resti per sempre!».

Un rapporto quello tra la Grande Mela ed il giocatore nato nel lontano 2010 e finito col suo trasferimento nel ’15 agli Heat che è riuscito a lasciare un segno indelebile non solo per lui ma anche a tutto lo staff leggendo le parole del GM Mills:

«Per anni è stato un nostro simbolo, quindi fa parte della nostra storia. Si è dedicato come nessun altro alla nostra storia, ai nostri fan e a tutta la squadra. Quindi quando ci ha chiesto se poteva ritirarsi con noi ci siamo sentiti onorati».

Certo conoscendo la sua esuberanza parlare di ritiro suona un po’ come prematuro ed in tanti parlano di un suo futuro all’estero tra agli Hapoel Jerusalem, di cui ha una piccola quota, o la Cina. Ma una cosa sola è certa, comunque vada a finire siamo sicuri che Amar’e non ha ancora finito di stupirci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche