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Phil Jackson e il futuro della NBA: «Tiro da 4 punti e azioni da 30 secondi»

Phil JacksonI tempi cambiano e con essi anche le convinzioni delle persone vedendo gli ultimi suggerimenti di Phil Jackson per migliorare la scorrevolezza del gioco. In una lunga intervista concessa sul sito todayfastbreak.com il numero uno dei Knicks si è lasciato andare a qualche ragionamento a voce alta forse un po’ troppo ardito per il momento ma comunque valido:

«Il gioco è cambiato tantissimo, credo quindi sia giusto adeguarsi con qualche cambiamento. Oramai si tira solo da tre punti e questo non è più basket. Perché non abbiamo una linea da 4 punti distante 35 piedi (circa 10 metri e mezzo, ndr) dal canestro? Sarebbe meglio per gli stessi giocatori che si troverebbero così a tirare da lì, poi credo che proprio i quattro punti aiuterebbero di più le squadre in difficoltà nel rimontare punteggi troppo alti».

Consigli di questo genere che potrebbero apparire un po’ bislacchi nei confronti dei custodi dell’ortodossia del gioco ma che in realtà non sono del tutto nuovi visto che i celebri Rod Torn e Kiki Vandeweghe avrebbero già preso in esame l’ipotesi dei 4 punti senza però essere giunti, almeno per ora, ad alcuna conclusione.

Ma quello che forse stupisce di più dell’intera vicenda è che a proporre simili cambiamenti sia chi come Jackson è noto al pubblico per essere uno dei più grandi sostenitori del triangolo d’attacco, segno evidente dei tempi che cambiano assieme alle esigenze.

«È successa una cosa molto chiara – ha aggiunto – i tiri da tre hanno monopolizzato tutta l’attenzione, così finisce con l’essere penalizzato tutto a partire proprio dallo spazio di gioco. Il triangolo può far parte ancora del gioco, ma poi va da sé che debba essere adattato proprio al tiro da tre».

Come ultima idea coach Zen propone di ampliare il tempo di azione: «Credo sia giusto arrivare a 30 secondi, in questo modo gli attacchi avrebbero più tempo per far girare la palla, coinvolgendo il post basso più volte e le difese dovrebbero impegnarsi di più».

Per concludere, il fatto che nessuno dei sui suggerimenti venga preso in considerazione è scontato ma restano comunque validi spunti di riflessione di cui vale la pena parlare. Chissà se tra qualche anno non si cambi idea.

3 risposte a Phil Jackson e il futuro della NBA: «Tiro da 4 punti e azioni da 30 secondi»

  • Fra scrive:

    Che senso ha sta cosa dei 4 punti? Aumenti la distanza del tiro da 3 e lo lasci i 3 punti… Altrimenti potremmo lasciarla com’è e rimpicciolire il diametro del canestro..! Mah

  • Anonimo scrive:

    È un uomo rimasto troppo ancorato ai successi di un tempo, non conclude nulla nemmeno quest anno

  • Anonimo scrive:

    sicuri che “la linea da 4 pts” non fosse sarcasmo?

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