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Jayson Williams: «Quella volta che Barkley si è ingozzato di McDonald’s durante un allenamento»

charles barkleyAlzi la mano chi non conosce lo stile unico di Charles Barkley ed almeno una volta nella sua vita non abbia pensato che fosse un filino troppo fuori posto come commentatore. Un atteggiamento che abbiamo imparato a conoscere molto bene nel corso degli anni e che lo ha sempre portato attraverso una lunga serie di commenti caustici ad analizzare, smontare, consigliare e criticare intere orde di cestisti passate sotto il suo severo occhio inquisitorio.

Doveva capitare quindi che prima o poi qualcuno riuscisse a trovare un suo nervo scoperto ed affondare finalmente il dito nella piaga di chi, pur essendo geniale ed esilarante nelle sue uscite, ha sempre avuto il pessimo vizio di giudicare le scelte altrui senza però riflettere sulle sue.

Ricorderete ad esempio come qualche giorno giudicò pessima la scelta di Kevin Durant di andare agli Warriors perché dettata solo dalla voglia di vincere e «vincere facile con i più forti». Peccato che toccando questo argomento abbia poi dimostrato di avere la memoria corta e di non ricordare le sue giravolte in pieni anni ’90 coi Suns ed i Rockets.

Bene questa volta è il turno di Sir Charles che dovrà i conti con quell’indiscrezione culinaria che Jayson Williams, suo compagno ai tempi di Philadelphia, ha rilasciato ai giornalisti:

«Lui probabilmente era uno dei giocatori più forti di tutti dall’ombelico in giù. Non gli si può dire nulla, ma se non è mai sbocciato come campione lo deve alla sua golosità. Un rookie non poteva scegliere compagno peggiore viste le sue pessime abitudini… Tra serate e cibo era difficile affrontare anche gli allenamenti insieme!».

«Non dimenticherò mai quando il secondo giorno di allenamento stavamo correndo e lui, oltre ad esser arrivato con cinque minuti di ritardo, si è presentato con una busta gigantesca di McDonald’s. Quindi si è seduto su una cyclette e trafficando come un chimico ha avvolto insieme uova, frittelle, sciroppo d’acero e salsiccia in un pancake che trasudava burro. Continuava a incitarci, urlandoci contro “Correte! Ecco perché non vinciamo una partita!” con i pezzi di pancake che gli uscivano dalla bocca. Mi sono subito chiesto se dopo quella bomba aveva intenzione di allenarsi, ma poi a distanza di anni ho capito perché non abbia mai vinto».

Insomma a far mancare alla sua carriera un titolo nientemeno che la sua passione per il cibo spazzatura reo di averlo appesantito! Niente male, non c’è che dire, per chi tra l’altro ha sempre discettato consigli sulla forma fisica e tutto il resto. Nulla di che per chi si aspettava chissà quale retroscena, ma resta il fatto che questa volta il boccone, anche se a distanza di anni, rischia di restargli veramente sullo stomaco.

Una risposta a Jayson Williams: «Quella volta che Barkley si è ingozzato di McDonald’s durante un allenamento»

  • Anonimo scrive:

    certo che mettere il passaggio di barkley, ai suns prima e rockets poi, e quello di durant agli warriors sullo steso piano richiede un bello sforzo! situazioni totalmente diverse: golden state negli ultimi due anni ha vinto un anello e perso l’ altro a gara 7 delle finals; phoenix e houston nemmeno alle finali di conference. se golden state non (stra)vince il titolo è fallimento totale, ma nessuno lo ha pensato delle altre due squadre ai tempi.
    barkley in questo caso ha ragione. durant poteva andare ovunque tranne GS e cleveland. di lui si credeva potesse e dovesse essere la “portata principale” di un roster: con questa scelta ha dimostrato di essere un “contorno”.

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