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Ecco quanto rischia Draymond Green dopo l’arresto

draymond greenL’arresto di Draymond Green ha scatenato un vero e proprio putiferio. Una storia ancora da approfondire visto che le stesse autorità non hanno rilasciato molti dettagli sull’accaduto e che è stata ricostruita solo attraverso varie indiscrezioni giornalistiche: Green si sarebbe trovato presso East Lansing in Michigan quando intorno alle tre del mattino un alterco sarebbe ben presto degenerato in uno scontro fisico.

Per sua fortuna non ci sarebbero conseguenze gravi visto che si è escluso sin da subito l’intervento di un’ambulanza o il ricorso ad un ospedale.

Le accuse oscillerebbero tra la semplice aggressione a quella aggravata dalle lesioni, con una pena da scontare, in caso di condanna, piuttosto lieve: tra i 93 giorni ed i 2 anni di detenzione più 500 dollari di ammenda, da sommare ai 200 già spesi per pagare la cauzione.

Insomma tutto sommato si parlerebbe dei così detti reati bagatellari, o di poco conto, ma il problema resta un altro: gli effetti che questo episodio potranno avere sulla sua prossima stagione, ma non sulla partenza a Rio.

In primis va detto che la prima udienza è stata programmata già dal prossimo 20 luglio in una sorta di rito per direttissima e già questo potrebbe creare problemi alla spedizione olimpica, anche se non dovrebbe escluderlo dal ritiro di Las Vegas, che inizierà il 18 di luglio.

È sicuro poi che a prescindere dalla condanna la Lega non starà ferma a guardare. Grazie infatti all’articolo 35 del suo atto costitutivo, sottoscritto in ogni contratto firmato dai giocatori, in casi come questi i poteri del Commissioner sono molto vasti dando, in questo caso ad Adam Silver, il potere di “multare o sospendere chiunque si macchi di condotte contrarie agli standard etici e morali, infranga leggi locali statali o federali o crei un danno di immagine alla stessa NBA”.

Come se non bastasse poi un’ulteriore multa potrebbe arrivare dagli stessi Warriors in accordo con l’articolo XI del CBA (il contratto collettivo firmato dai giocatori, ndr) che gli permetterebbero di sospenderlo in casi del genere sino a 12 partite e comminargli ammende sino a 50 mila dollari alla volta. Se poi la franchigia decidesse di non pagarlo durante la sospensione la perdita sarebbe, secondo i calcoli riportati da Robert Raiola direttore di “Sports & entertainment group”, di 139 mila e 368 dollari netti a botta. N

on serve nemmeno fare due calcoli per capire l’entità delle perdite in entrambi i casi, vere e proprie cifre da capogiro.

Insomma, un’estate che si preannuncia rovente per Green. Ora all’infuori di tutto permetteteci di essere garantisti e di non buttarci su facili accuse di colpevolezza visto che sino a prova contraria, almeno da noi, tutti sono innocenti fino al giudizio finale e queste fatte finora sono solo congetture valide in caso di condanna. Vista però l’entità di noie cui andrebbe incontro se riconosciuto colpevole, è normale chiedersi se sia valsa la pena fare pure poco casino e trovarsi così tanto nei guai.

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