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Niente Olimpiadi anche per LaMarcus Aldridge

lamarcus-aldridge-nba-san-antonio-spurs-memphis-grizzlies-850x560Con le Finals nel vivo c’è una buona notizia che vale la pena di ricordare per tutti i fan dell’NBA: quest’anno l’offseason passerà un pochettino più veloce grazie alle olimpiadi di Rio che – chissà – magari potrebbero addirittura permettere di scoprire qualche nuovo talento tra le nazionali in gara.

Peccato però che una delle formazioni più seguite e quotate di sempre come quella degli Stati Uniti debba fare i conti con una lunga serie di assenze che potrebbe inficiarne i risultati. Tra le defezioni più pesanti quelle di Curry, Chris Paul, Blake Griffin, Anthony Davis e John Wall cui si aggiunge nelle ultime ore quella di LaMarcus Aldridge.

Lo Spurs si è infatti confidato con il noto giornalista di punta di ESPN Marc Stein dicendo di preferire un periodo di convalescenza per aiutare il pieno recupero del suo dito medio e della mano. Una notizia confermata anche dalla società che attraverso le parole del general manager R. C. Bufford non ha nascosto una certa soddisfazione: «Come San Antonio appoggiamo sempre le decisioni dei nostri giocatori quando riguardano il discorso delle nazionali».

E non è certo difficile capire il perché, visto l’altissimo rischio di infortuni che si nasconde dietro ad ogni evento sportivo internazionale.

Ma per molti non sarebbe uno scarso amor di patria a giocare un ruolo decisivo quanto invece la paura per il celeberrimo virus Zika, una violentissima febbre cerebrale proveniente proprio dal sud America, e che secondo alcune indiscrezioni starebbe impensierendo non poco anche Andre Iguodala, LeBron James, Russel Westbrook oltre che il collega spagnolo Pau Gasol.

Insomma quest’anno si corre il rischio di assistere ad un cielo senza stelle… sperando ovviamente di essere smentiti.

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