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La strategia dei Bulls raccontata dal GM: «Squadra giovane e atletica. Risultati in 2/3 anni»

rosebutlergasolL’uomo simbolo della franchigia di Chicago è passato ai Knicks e così l’era Derrick Rose dei Bulls è finita. Non sono arrivati titolo e gli infortuni possono essere un’attenuante per i pochi risultati raccolti nei playoff in questi anni, ma ora la squadra è completamente da rivoluzionare.

Oltre alla partenza di Rose è sicura quella di Joakim Noah, Pau Gasol (che sarà free agent dal 1 di luglio), probabile quella di Jimmy Butler così come quella di Taj Gibson, che ha ancora un anno di contratto e può provare a trasferirsi in una squadra attrezzata per la corsa al titolo per giocarsi al meglio gli ultimi anni da professionista.

Il General Manager Gar Forman ha voluto però spiegare, a seguito della presentazione di Denzel Valentine, scelto all’ultimo Draft, la strategia dei Bulls: «Abbiamo avuto 10 anni buoni, con il miglior record della Eastern Conference e un gruppo da titolo; gli infortuni hanno condizionato le nostre stagioni, specialmente l’ultima, ma ora è tempo di cambiare e costruire una rosa più giovane e atletica».

«Il salary cap salirà molto questa estate ed anche la prossima e questo crea squilibri, poi però tutto tornerà ad “appiattirsi”», ha continuato Forman, «quello che dobbiamo ricordare è che non abbiamo una strategia a breve termine, ma rivolta al futuro. Ovviamente vogliamo fare bene quest’anno, ma dobbiamo puntare a un ciclo che duri 3, 4 o 5 anni».

Per ora il roster è “tenuto in piedi” da Nikola Mirotic, Jerian Grant, Bobby Portis, Cris Felicio, McDermott e Valentine e evidentemente c’è molto da lavorare per costruire una squadra accettabile. Si prevede una delle più classiche “stagioni a perdere”, anche per guadagnare posizioni nella corsa al prossimo Draft…

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