Get Adobe Flash player

La morte di Rooks preoccupa la NBA. Troppi decessi per problemi di cuore

adam silverLa morte prematura di Sean Rooks non ha solo suscitato molto dolore tra parenti, amici, colleghi e fan ma è finita col toccare un nervo scoperto di tutta l’NBA, preoccupata da un po’ di tempo a questa parte per la scomparsa di troppi ex giocatori.

Se non fosse impossibile infatti sembrerebbe quasi che tra i vecchi cestisti ci sia una sorta di epidemia cardiaca, basti pensare che negli ultimi due anni se ne sono andati oltre Rooks Moses Malone (13/09/2015), Darryl Dawkins (27/8/2015), Jack Haley (16/3/2015), Anthony Mason (28/2/2015) e Caldwell Jones (21/9/2014).

Tutti troppo giovani e senza nessuna avvisaglia o cardiopatia particolare, ma parlare di coincidenze potrebbe essere sbagliato per chi come il Commissioner Adam Silver ha voluto commentare quest’ennesima tragedia:

«Come molti membri della grande famiglia dell’NBA sono decisamente scosso dalla notizia di quanto accaduto a Sean Rooks. Un ragazzo amato e stimato sia come giocatore che come allenatore. Il nostro primo pensiero va ovviamente alla famiglia, ma la sua partenza deve immediatamente farci pensare che le patologie cardiache non devono essere prese sotto gamba e anzi tutti questi avvenimenti devono farci ricordare quanto sia importante la prevenzione attraverso esami preventivi e diagnostici. Una priorità per tutta la Lega, per l’Associazione dei Giocatori e per quella dei giocatori ritirati».

Noi non siamo medici ma sappiamo che se è vero il famoso detto “al cuor non si comanda” è sicuramente anche corretto dire che “col cuore non si scherza”, quindi non possiamo che plaudire all’iniziativa dell’Association di una serie di controlli a tappeto già programmati ad Orlando, a Detroit ed in Florida. Un ottimo modo per rompere un tabù e sensibilizzare tutti su argomento importante come questo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche