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E ora i Bulls del ’96 possono gioire, Rodman e Pippen: «Noi i più forti»

bulls 96 pippen jordan rodmanDue anni, due finals, stessi finalisti ed un anello per parte. Con questi dati sarebbe difficile decidere chi tra Cavs e Warriors sia il migliore, perché se da un lato è vero che Cleveland non ha mai mollato nemmeno un centimetro ed ha ribaltato una serie che sembrava già scritta, dall’altro Curry e compagni hanno firmato una regular da paura per inciampare, purtroppo per loro, solo sulla linea del traguardo. Insomma per riuscire a trovare un vincitore in questo derby si rischierebbe di non essere oggettivi e farsi influenzare dalle rispettive simpatie.

Più facile invece trovarne uno da quel confronto fatto tantissime volte quest’anno tra gli Warriors dei record, ricordiamo le 73 vittorie in regular, ed i Bulls di venti anni fa, stagione 95/96, con 72 vittorie e la conquista dell’anello.

Non ci sarebbe alcun dubbio per due ex addetti ai lavori e protagonisti di quell’epopea come Dennis Rodman e Scottie Pippen, che ai margini della partita si sono lasciati andati andare a qualche commento a caldo.

Ma se Rodman è stato molto sintetico esprimendosi attraverso un tweet, “Congratulazioni ai Cavs per aver vinto, agli Warriors per una grande stagione ma i migliori restano i Bulls del 95/96>>, Pippen è stato un pochettino più duro dandoci però un’analisi molto lucida sui fatti:

«I migliori? noi senza alcun dubbio. Avremmo spazzato via Golden State. È vero hanno raggiunto un bel traguardo quest’anno, ma diciamoci la verità: quanto fai bene in regular conta ben poco se non lo coroni con la vittoria del campionato. È qui che hanno sbagliato, perché durante le fasi finali dei playoff hanno perso il loro predominio sul gioco. La differenza con noi? Sta nel fatto che il nostro risultato di 72 vittorie finì con l’indurirci e darci ancora più mordente. Loro non ci sono riusciti e si sono lasciati schiacciare».

Ma alla fine il bello delle finals è anche questo come ha riconosciuto un altro Bulls come Kerr che questa avventura l’ha vissuta in prima persona: «Purtroppo noi siamo sembrati storditi in campo, ma che puoi farci, il fascino sta anche in questo: giochi una serie di 7 partite e vince la squadra migliore. Ed in questa serie i migliori sono stati proprio i Cavs».

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