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Shaq: «Coach Lue? Quando giocava coi Lakers non era autorizzato a parlarmi»

shaq shaquille o'nealGiocatori come Shaquille O’Neal sono croce e delizia di ogni squadra perché se da un lato avere campioni di questo tipo non capita tutti i giorni, dall’altro gestirne l’ego diventa una missione quasi impossibile. Che in una franchigia le super star se la tirino è normale ma nessuno poteva pensare che ci fosse una sorta di “metus reverentialis” (dal latino, timore reverenziale ndr) portato sino agli estremi.

Una confessione data senza troppi problemi da Shaq a Charles Barkely mentre parlando di role players si è lanciato andare in un paragone tra i suoi tempi e quelli attuali:

«Nei Thunder Andre Roberson non dovrebbe proprio avere diritto di parola. A giocatori di quel tipo non dovrebbe essere permesso. Ai miei tempi nei Lakers ed in tutta l’NBA era così: con me potevano parlare solo i cinque titolari ed i giocatori chiave», per poi aggiungere una frecciatina all’attuale coach dei Cavs: «Tyronn Lue non poteva proprio dirmi nulla!».

Se sia o meno la verità questo è un mistero, perché certe cose dovrebbero restare solo negli spogliatoi… ma magari sarebbe interessante sentire pure un’eventuale replica di Lue.

Una risposta a Shaq: «Coach Lue? Quando giocava coi Lakers non era autorizzato a parlarmi»

  • Fra scrive:

    Esagera.. Brian Shaw è stato suo compagno sia ai Magic che ai Lakers senza essere mai titolare.. Non si parlavano?

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