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OKC pareggia la serie con gli Spurs in un finale con polemiche, Cavs 1-0 con brivido

russell-westbrook-nba-oklahoma-city-thunder-new-orleans-pelicansDopo la batosta rimediata in Gara 1 gli Oklahoma City Thunder si prendono subito la rivincita, andando a vincere Gara 2 sul campo dei San Antonio Spurs 98 a 97. Serie sull’1 a 1 con la possibilità per OKC di passare il turno vincendo le restanti partite in casa. Partita sempre in equilibrio con i Thunder avanti nel punteggio fino alla fine, quando LaMarcus Aldridge ha praticamente da solo recuperato lo svantaggio.

L’ultima rimessa per Oklahoma City ha scatenato le polemiche di Popovich e tutti gli Spurs, con Dion Waiters che ha vistosamente spinto via Manu Ginobili per guadagnare spazio. Nonostante questo gli Spurs riescono a recuperare il pallone, ma prima Patty Mills da tre, poi Aldridge da sotto, non riescono a segnare il canestro del sorpasso.

«La peggior mancata chiamata della storia dei playoff», ha detto coach Popovich dopo la partita. Anche gli arbitri, riguardando l’ultima azione, hanno ammesso l’errore.

Serie che si trasferisce ad Oklahoma City, con gli Spurs costretti a vincere almeno una delle due partite in casa di OKC per non rischiare di tornare a casa sull’1 a 3.

Vincono il primo atto della semifinale della Eastern Conference i Cleveland Cavaliers, che battono gli Atlanta Hawks 104 a 93, nonostante un pericoloso calo di tensione nell’ultimo quarto. Atlanta recupera dal -18 del terzo quarto, arrivando al +1 a meno di 5 minuti dalla fine, ma una bomba di J.R. Smith e il trio Love-Irving-James rimettono le cose a posto.

Dennis Schröder registra il suo record di punti nei playoff, ben 27 e Paul Millsap ne aggiunge 17 con 13 rimbalzi. Atlanta ha fatto vedere di essere in grado di giocarsela anche in casa dei Cavs e mercoledì proverà nuovamente a sorprendere LeBron James e compagni.

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