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È Buford degli Spurs l’NBA Executive of the Year

buford leonard suprsGrande, anzi grandissima, soddisfazione per gli Spurs che conseguono per la seconda volta in tre anni l’Executive of the Year Award, il premio riservato al miglior General Manager di tutta la stagione. Ad aggiudicarselo R.C. Buford che replica così quanto già raggiunto nella stagione 2013/14.

Tanta la felicità in tutta San Antonio a cominciare proprio da coach Popovich, entusiasta per il “collega”: «Il modo migliore per ringraziarlo è riconoscere che senza di lui saremo perduti. Penso bastino queste poche parole per descrivere il mio profondo senso di gratitudine. Senza la sua abilità organizzativa, la sua visione d’insieme e le sue capacità non saremo qui in questo momento».

77 sono i punti con cui ha superato agevolmente Neil Olshey (Portland Trail Blazers), fermo a 63, e Bob Myers (Golden State Warriors), 38.

«Il nostro compito – ha detto Buford ai cronisti – è principalmente uno: costruire una squadra competitiva. Quindi farla ambientare nella nostra organizzazione».

Una frase che esplica abbastanza chiaramente il suo punto di vista su quale sia la ricetta migliore per fare girare le cose nel verso giusto: buoni giocatori sì, ma anche una franchigia capace di valorizzarli e di non farsi influenzare quando c’è bisogno di prendere decisioni.

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