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Doc Rivers e il futuro dei Clippers: «Confermo la squadra e convinco Pierce. Per noi grandi prospettive»

doc rivers clippersBasterebbe una sola parola per descrivere la stagione dei Clippers: sfortunata. Ed il perché è abbastanza scontato vista la lunga mole di assenze che è finita inevitabilmente col condizionare tutto il cammino dei californiani sino alla loro eliminazione nei playoff.

Eppure nonostante tutto a pochi giorni di distanza dalla sconfitta coi Blazers coach Doc Rivers appare abbastanza disteso e soddisfatto nel fare un bilancio dell’anno appena passato. Segno evidente che di rimpianti non ne ha per niente.

La prima notizia vera e propria che esce da queste sue “confessioni a caldo” non è di poco conto e riguarda la volontà, almeno per il momento, di tenersi stretto il trio Chris Paul, Blake Griffin e DeAndre Jordan. Certo siamo solo all’inizio dell’offseason e tutto dipende ancora da troppe cose, ma un’impuntatura del genere resta comunque da prendere in considerazione.

Chiamato a pronunciarsi sull’eliminazione di tre giorni fa appare poi sereno, per quello che viene visto come l’apice di una serie di disavventure, strizzando però un occhio al futuro: «Mi piace molto il nostro cuore e la nostra panchina. Alla fine è stato un buon anno per noi. Le assenze sono state un problema, è vero. Ma penso che tutti vogliano restare qui e noi, come società, stiamo facendo un grande sforzo per farli rimanere. La buona notizia è che i free agent stanno scegliendo di fermarsi. La cosa più bella è che lo fanno nonostante tutti sappiano quanto possiamo spendere. Non ne trovo uno che voglia andarsene, non scherzo».

Certo arrivare alla quarta stagione consecutiva ai playoff e per di più con oltre 50 vittorie alle spalle è lo spettro delle potenzialità di un franchigia che può fare tanto, e questo lo sa bene pure Doc:

«Ci siamo andati vicino quest’anno e lo sappiamo. La nostra priorità resta comunque quella di continuare a migliorare. Ovviamente per questi maledetti infortuni, Blake fra tutti, ci siamo trovati in difficoltà ed a gestire una situazione spinosa. Basti pensare che anche durante i playoff non era al 100% delle sue possibilità. Mi sarebbe piaciuto vedere come sarebbe finita se fossimo stati tutti al massimo… Ma alla fine non aver vinto in queste condizioni ci serve per capire cosa ci manca per l’anno prossimo. E credo che oramai sappiamo bene cosa dover fare».

Parole difficilmente contestabili visto che solo Griffin ha saltato 41 partite in regular ed è stato costretto a non partecipare alle ultime due dei playoff per via dell’infortunio al quadricipite sinistro. Così come del resto anche Chris Paul e J. J. Reddick, fuori contro i Blazers per la mano destra rotta e da problemi al tallone.

Per concludere, numerose anche le speranze di convincere Paul Pierce a rimandare il suo addio: «Credo che dentro di lui ci sia ancora la voglia per fare almeno un’altra stagione. Certo ovviamente dipende da come si sentirà e da quali obiettivi si darà. Mi ha chiesto cosa ne pensassi ma non ho potuto rispondere. Il ritiro per giocatori del suo livello resta sempre una questione molto personale».

Ora con la lunga pausa prima dell’inizio della prossima regular fare scommesse suona un po’ azzardato, ma non del tutto folle. Chissà se dopo tanto tribolare non sia arrivato anche il loro momento.

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