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Warriors 68-7 all’overtime, Dallas batte NY e raggiunge i Jazz, Wizards sempre più lontani

golden-state-warriors_1d686xkkcohp2193tm2cxwnm94-1200x673Non sono bastati 48 minuti ai Golden State Warriors, ma dopo un supplementare è comunque arrivata la vittoria numero 68 e adesso il record è lontano solo 5 W. Il 103 a 96 è arrivato grazie al solito Stephen Curry, autore di 6 dei suoi 31 punti totali nell’overtime, arrivato dopo una tripla fondamentale di Klay Thompson a 15 secondi dalla fine della quarta frazione.

Gli Utah Jazz ora sono al settimo posto, insieme a Mavericks e Rockets. Hayward è il migliore con 21 punti e Rodney Hood ne realizza 20. Rudy Gobert termina invece con 11 punti e 18 rimbalzi. «Siamo dispiaciuti», ha detto Hood, «ma anche una vittoria avrebbe cambiato poco: abbiamo comunque altre 7 partite da vincere».

I Dallas Mavericks riescono nell’aggancio in classifica grazie a una vittoria 91 a 89 sui New York Knicks. Il migliore è J.J. Barea, autore di 26 punti e del layup che ha portato i suoi in vantaggio a 50 secondi dalla fine. Vista l’assenza di Deron Williams e la scarsa vena di  Dirk Nowitzki (11 punti e 5 su 23 dal campo), il play dei Mavs riesce a caricarsi sulle spalle tutta la squadra.

Nella Eastern Conference la lotta per i playoff coinvolge 4 squadre, dalla settima alla decima posizione. Proprio in decima ci sono gli Washington Wizards, che perdendo 120 a 111 contro i Sacramento Kings dicono definitivamente addio (a meno di rimonte clamorose) ai playoff.

Il mattatore degli Wizards è DeMarcus Cousins con 29 punti, 10 rimbazli, 5 palle recuperate e 4 stoppate, mentre il nostro Marco Belinelli è out per dolori al piede destro.

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