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Phil Jackson pronto a prendere la panchina dei Knicks… part-time!

Phil JacksonChe in casa dei Knicks si respiri un’aria pesante è un dato di fatto difficilmente contestabile. Tanti i problemi che contribuiscono a creare nervosismo e troppa incertezza per il domani: possiamo iniziare parlando dei playoff, sempre più difficile qualificarsi quest’anno, per proseguire con la confusione che regna in panchina, ricordiamo l’avvicendamento tra Derek Fisher e Kurt Rambis, per finire con tutti i problemi intorno a Melo Anthony, di cui prima si vocifera l’addio per poi parlare di un suo ruolo da protagonista o da agente di mercato durante la prossima campagna acquisti.

Non possiamo stupirci quindi se un veterano della pallacanestro come Phil Jackson stia seriamente meditando di prendere la situazione in mano e cercare di invertire la rotta di una delle squadre meno soddisfacenti di tutta la lega. Basti pensare che dopo la delusione della scorsa stagione, 2014 – 2015, riuscire a fare peggio è quasi impossibile.

Stando a leggere delle indiscrezioni di stampa a stelle strisce, riportate dalla sempre ben informata ESPN, il numero uno dei Knicks starebbe seriamente meditando di dismettere temporaneamente il suo ruolo da presidente per tornare a quello di allenatore, ma non a tempo pieno. Jackson, che già nell’ultimo periodo ha iniziato a re-interessarsi attivamente agli schemi e a tutto il resto, tornerebbe a dirigere la squadra ma solo nelle partite casalinghe. Lasciando invece in trasferta il compito a Rambis.

Una decisione maturata negli ultimi giorni per cercare di ridare lo smalto perso ai Knicks e che cade a fagiolo con il pieno appoggio che gli aveva dato Bryant dopo la sconfitta rimediata domenica scorsa dai Lakers. Black Mamba, che lo conosce molto bene, aveva consigliato a tifosi e staff di avere piena fiducia in lui che, con una storia personale e come uno degli allenator più vincenti dell’NBA, di argomenti dalla sua ne ha abbastanza. E non è un caso se proprio negli ultimi tempi da Los Angeles sia arrivata la proposta di tornare ad allenarli.

A frenarlo finora sarebbero stati problemi di salute, l’anca e la schiena, e proprio per questo si sarebbe optato per questo ticket tra trasferte e partite casalinghe. Certo per raggiungere livelli alti ci vogliono dei campioni, ma con un capitale come Porzingis e lo stesso Carmelo Anthony margini per migliorare ci sono eccome.

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