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I Lakers toccano il fondo… Magic Johnson: «Mai visti così in basso»

jordan-clarkson-nick-youngChe questa stagione sarà ricordata per gli scarsi risultati ottenuti dai Lakers è un dato di fatto sotto gli occhi di tutti. Ed è un vero peccato perché nonostante l’addio di Kobe Bryant poco o nulla sempre essere cambiato a Los Angeles dove si sta attraversando quella che sembra essere la sua crisi più nera.

Mai prima d’ora era capitato di perdere, e di tanto guardando i numeri, con un distacco così ampio come quello rimediato nell’incontro di lunedì contro gli Utah Jazz. Un divario pauroso, l’incontro è finito 123 – 75, di 48 punti che segna in assoluto il punto più basso di tutta la storia della franchigia e, purtroppo, della stessa carriera di Kobe.

Segno che qualcosa dovrà cambiare sin da subito e senza aspettare la fine della regular come riconosce lo stesso Magic Johnson rimasto scioccato da una situazione del genere:

«Con questa sconfitta la stagione non può che essere peggiorata. Perdere in questo modo non è mai bello, soprattutto perché i Lakers non hanno minimamente lottato. Ho pensato che il peggiore momento per loro fosse l’anno scorso, ma se continua così dovrò ricredermi».

Unica nota positiva è che nonostante tutto qualsiasi processo di rivoluzione dovrà partite tenendo conto di quei talenti in erba come D’Angelo Russel, Clarkson e Julius Randle. Giovani promettenti, tutti sotto i 23 anni, su cui la franchigia dovrà veramente puntare se vuole invertire la rotta.

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