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Draymond Green permette a Curry un passaggio a vuoto, cosa non concessa LeBron

draymondgreenI Golden State Warriors erano chiamati a riscattare la sconfitta subita contro i San Antonio Spurs e coach Steve Kerr ha realizzato che il record di vittorie in stagione regolare non è una priorità se per raggiungerlo è costretto a spremere i più forti.

Per questo motivo da qui alla fine il minutaggio delle stelle deve essere per forza di cose ridotto, specialmente visto che Stephen Curry non è in grado di tenere delle medie disumane al tiro, ormai sistematicamente raddoppiato (o triplicato) dalle difese avversarie. Contro i Minnesota Timberwolves il protagonista dell’attacco degli Warriors è Draymond Green, che così può concedere all’MVP della passata stagione un’altra partita decisamente al di sotto degli standard (incredibili) a cui ci aveva abituato.

24 punti, 9 rimbalzi e 6 assist per Green, fondamentale nell’ultimo quarto nel quale gli Warriors sono costretti a rincorrere e poi difendere il vantaggio negli ultimi minuti per il 109 a 104 finale.

Anche Tyronn Lue, coach dei Cleveland Cavaliers, ha dichiarato che da qui alla fine concederà alle stelle qualche minuto in più di riposo, per preservare la salute dei giocatori in vista dei playoff. Ma se gli Warriors hanno un gioco che può coinvolgere tutto il roster, i Cavs hanno bisogno che la palla passi per le mani di LeBron praticamente in ogni azione.

Anche nella vittoria casalinga contro i Denver Nuggets, senza Kevin Love, LeBron James è il migliore, con la 41esima tripla doppia in carriera da 33 punti, 11 assist e 11 rimbalzi.

Nonostante la partenza convincente sembra che il bonus per Lue sia terminato e adesso è il momento di convincere tutti di essere in grado di portare la squadra fino alla fine e soprattutto di non esser stato messo lì solo per far comodo a LeBron James, vero leader della franchigia.

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