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Vucevic beffa gli Hawks, Gallinari e Mudiay azzittiscono il Madison Square Garden, bene Celtics e Clippers

NBA: Atlanta Hawks at Orlando MagicServiva qualcosa di “magico” alla squadra di Orlando per tornare alla vittoria dopo 4 sconfitte consecutive e per esorcizzare un 2016 maledetto. Dopo aver concluso il 2015 con 7 vittorie su 9 i Magic hanno iniziato l’anno con 15 sconfitte in 18 partite, 3 delle quali arrivate al supplementare, ma stanotte contro gli Atlanta Hawks il tiro di Nikola Vucevic sulla sirena entra e fissa il punteggio sul 96 a 94.

Il piazzato vincente è di Vucevic ma il protagonista del successo dei Magic è senza dubbio Elfrid Payton, che segna o fornisce gli assist per tutti gli ultimi 6 canestri di Orlando, compreso appunto l’assist dalla rimessa per il tiro vincente.

«È stato un mese complicato per noi, molte sconfitte», ha detto Vucevic autore di 22 punti nella partita, 9 rimbalzi, ma anche 3 “sanguinose” palle perse nel quarto quarto, «volevo fare qualcosa per evitare l’ennesimo finale beffa per noi».

Jeff Teague segna 24 e Kent Bazemore ne aggiunge 23 per gli Hawks, che vedono allontanarsi Cavs e Raptors in classifica e perdono anche la terza posizione, ora dei Celtics.

La squadra di Boston vince facilmente in casa contro i Sacramento Kings, trascinata dal solito Isiah Thomas e da Avery Bradley, miglior marcatore con 25 punti. Il 56% dal campo con il quale i Celtics hanno concluso la gara, permette loro di scordare il record stagionale di 24 palle perse.

DeMarcus Cousins guida i Kings con 31 punti, ma nel complesso per lui è una serata storta, con l’aggravante di una stoppata rimediata da Thomas, più basso di lui di quasi 40 cm… Marco Belinelli segna 16 per la squadra di Sacramento, che molto probabilmente avrà un nuovo head coach dopo il week end dell’All-Star Game.

Danilo Gallinari torna a New York con la maglia dei Nuggets e fa parlare di sè, non solo per il tiro da metà campo con il quale chiude il primo quarto, ma soprattutto per il modo in cui conduce l’attacco della squadra di Denver fino alla vittoria finale. Decisivo nell’ultima frazione è il rookie Emmanuel Mudiay, 9 dei suoi 15 punti li realizza proprio in quel quarto.

I New York Knicks da quando erano sul 22-22 hanno perso 9 partite su 10, per essere una squadra da playoff serve un minimo di continuità e una maggior cattiveria nelle partite in casa.

Vincono anche i Los Angeles Clippers sul campo dei Miami Heat, trascinati da un Chris Paul che parte male, ma che al termine ha a referto 22 punti con 7 assist. Solita tattica per mandare in lunetta DeAndre Jordan (3 su 14 ai liberi), alla quale risponde coach Rivers mandando Hassan Whiteside (per lui 4 su 6). Qualcosa si sta muovendo per modificare leggermente il regolamento, limitando queste fasi di gioco frammentato.

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