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Un Lillard mostruoso annienta gli Warriors, mezzi Heat battono gli Hawks, Indiana espugna OKC

damian-lillard-adidas-rose-773-game-winner-06Dopo le luci dell’All-Star Game i Golden State Warriors tornano con i piedi per terra e lo fanno nel modo più doloroso: rimediando la più pesante sconfitta in stagione contro i Portland Trail Blazers, nel punteggio (137 a 105) e nel modo in cui è arrivata. Damian Lillard domina la partita registrando il record in carriera, con 51 punti.

Il leader dei Blazers gioca la partita perfetta, con anche 7 assist, 6 palle recuperate e nessuna palla persa. «Sembrava Stephen Curry», ha detto coach Kerr, mentre l’originale segna 31 punti. Draymond Green mette a referto 14 punti, 9 palle perse.

Damian Lillard è quindi il primo giocatore a realizzare almeno 50 punti, 7 assist e 6 steal dal 1972/73, anno in cui le palle recuperate sono state inserite nelle statistiche NBA ufficiali. Il primo dai tempi di Allen Iverson a metter a referto almeno 50 punti, con almeno 5 assist e 5 steal.

Impresa dei Miami Heat, che riescono ad espugnare Atlanta senza Dwyane Wade, Chris Bosh e Hassan Whiteside. Gli eroi della serata sono Luol Deng con 30 points e Josh McRoberts con 19, entrambi al record in stagione.

Jeff Teague guida Atlanta con 23 punti, Kyle Korver ne aggiunge 18, ma gli Hawks scivolano al quinto posto ad Est, ormai lontani parenti da quelli che hanno sorpreso l’annata scorsa.

Monta Ellis è invece il mattatore degli Oklahoma City Thunder, che perdono in casa contro gli Indiana Pacers nonostante i 31 con 8 rimbalzi di Kevin Durant. Ellis segna 27 punti, aiutato dai 22 con 10 assist di Paul George.

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