Get Adobe Flash player

Un Kobe vintage da 38 punti annienta i T’wolves, gli Heat cadono a Houston, quinta in fila per Portland

Los Angeles Lakers v Golden State WarriorsUna statistica recita che i Los Angeles Lakers hanno uno score di 3 a 0 in stagione quando Kobe Bryant ha messo a segno almeno 30 punti. Impossibile per il Black Mamba tenere una media del genere per la sua ultima stagione in NBA, ma evidentemente ancora non si è stancato di regalare partite di questo tipo.

Contro i Minnesota Timberwolves è sembrato di vedere il vecchio Kobe e in effetti una partita da 7 triple non si vedeva dal 2008, quando ne realizzò 9 contro i Grizzlies nel gennaio del 2008. Alla fine i punti messi a referto sono 38, con 7 su 11 da tre, 10 su 21 al tiro e 11 su 12 ai liberi. I Lakers grazie a lui evitano il record negativo, fermando la striscia di sconfitte a 10.

Sam Mitchell, allenatore dei T’wolves, è lo stesso che allenava i Raptors quando Kobe ne fece 81 in una sola partita e dopo la gara il coach ha detto scherzando: «Lo odio! Non voglio più trovarmelo di fronte». Bryant ha risposto: «Davvero mi odia? Lo ringrazio, lo apprezzo molto».

Il numero 24 dei Lakers è il primo giocatore della storia NBA ad aver realizzato almeno 35 punti, con 5 rimbalzi e 5 assist da Karl Malone nel 2003 e a realizzare almeno 7 triple da Reggie Miller nel 2004, di quelli con 37 anni compiuti. «Un altro momento da Mamba», ha detto il suo giovane compagno D’Angelo Russell, «dovrebbero costruire un museo per tutti i momenti come questo».

Serata da dimenticare invece per i Miami Heat, che iniziano il loro viaggio ad Ovest col piede sbagliato, rimediando una sconfitta a Houston col punteggio di 115 a 102. James Harden è il migliore in campo con 26 punti, 14 assist (record in carriera pareggiato), 4 rimbalzi, 2 palle recuperate e una stoppata.

Ancora decisivo Josh Smith, tornato dai Clippers da poco e subito “rinato”. È lui l’autore dei 7 punti del parziale che ha chiuso la partita a poco più di 5 minuti dalla fine.

Troppe palle perse per gli Heat, che interrompono così la loro più lunga serie di vittorie consecutive in stagione (4). Dwyane Wade, 16 punti a referto, è molto critico: «Non abbiamo avuto la giusta mentalità e con squadre come queste non puoi permetterti di perdere palle con questa superficialità».

Non si fermano al contrario i Portland Trail Blazers, che conquistano la quinta vittoria di fila battendo i Milwaukee Bucks 107 a 95. 11esima doppia doppia stagionale per Damian Lillard, con 14 punti e 12 assist, ma premio di migliore in campo che va a C.J. McCollum, che chiude con 30 punti.

Nelle 5 vittorie di Portland McCollum ha segnato un minimo di 17 punti e in quella che è senza dubbio la sua miglior stagione sta tenendo una media di 20,9 punti a partita.

Quarto KO di fila e sesta sconfitta nelle ultime 7 per i Bucks, in crisi nerissima. In classifica sono precipitati al terzultimo posto nella Eastern Conference, meglio solo dei pessimi Nets e 76ers.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche