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Pazzesco Curry da 51 con 11 triple, Lin ferma i Cavs, Clippers battuti da Minnesota e… i falli tecnici

stephen curry tripleNon deve essere facile segnare 41 punti, realizzando il record in stagione e perdere la partita senza storia. È quello che ha pensato John Wall, che ha visto i suoi Washington Wizards soccombere contro i Golden State Warriors 134 a 121, grazie a un incredibile Stephen Curry, autore di 51 punti con 11 triple.

Dopo i soli 13 punti contro i Knicks l’MVP in carica arriva a una sola bomba dal record NBA di triple in una sola partita, con 36 punti e 13 su 14 dal campo nel miglior primo tempo della sua carriera. «Sembrava Kobe nella partita da 81 punti», ha commentato Wall, «lo abbiamo raddoppiato e costretto a tiri complicati, ma lui li ha segnati lo stesso».

Golden State pareggia così il miglior score dopo 49 partita di stagione, il 45-4 dei Philadelphia 76ers del 1966/67. Coach Kerr, che era coi Bulls delle 72 vittorie, trova delle similitudini tra le due “cavalcate”: «Sembra di rivivere quei momenti. Ovviamente tutti gli occhi del mondo erano su Jordan, ma credo che il livello di attenzione sia più o meno lo stesso e Stephen Curry riesce a gestire questa pressione».

I Cleveland Cavaliers devono arrendersi agli Charlotte Horents, privi della guardia titolare Kemba Walker, 106 a 97. Il protagonista assoluto è Jeremy Lin, con 24 punti e 8 assist, ma ogni singolo giocatore del roster di coach Steve Clifford va a segno con almeno 3 punti.

Fatale per i Cavs è il terzo quarto, dove sprecano il vantaggio di 9 punti che avevano all’intervallo. «È un momento della partita in cui facciamo schifo, ogni volta. Non so perché, ma so che il coach e il suo staff troveranno il modo per evitare un altro terzo quarto così», le parole di LeBron James, secondo marcatore di Cleveland con 23 punti, dopo i 26 di Kyrie Irving.

Non è migliore la serata dei Los Angeles Clippers, che rimediano una brutta sconfitta in casa con i Minnesota Timberwolves. Decisivi per l’esito della partita sono i 3 tecnici, 2 fischiati a Austin Rivers, che gli sono valsi l’espulsione e uno a Chris Paul, per proteste (nemmeno tanto esagerate) nel finale, quando il punteggio era in parità.

«Ho sbagliato, chiedo scusa ai compagni e alla società», ha detto CP3, «non puoi permetterti di prendere un tecnico nel quarto quarto».

Il migliore in campo è senza dubbio Andrew Wiggins, che mette a referto 31 punti, dopo i 30 della notte precedente contro i Lakers.

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