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Non bastano i 27 del Gallo contro i Kings, derby di Ny ai Nets, Bulls a sorpresa sui Raptors, Duncan vince l’ultima contro Kobe

demarcus cousinsNon c’è stato il derby tricolore perché Marco Belinelli è out per problemi dentali e allora Danilo Gallinari può concentrarsi interamente sui suoi Nuggets. 27 punti, con 3 su 6 da tre e 12 su 13 ai liberi però non bastano a Denver per battere i Sacramento Kings di DeMarcus Cousins.

Il lungo, reduce dal suo secondo All-Star Game, è in una delle sue serate e a fine partita ha a referto ben 37 punti con 20 rimbalzi, numeri che non impressionano troppo solo perché ci ha abituati a questi standard. 24 punti, 10 rimbalzi e 9 assist per Rajon Rondo, che quindi sfiora la sesta tripla doppia stagionale.

Le due squadre si incontreranno di nuovo giovedì e qualche accorgimento andrà fatto per arginare lo strapotere di Cousins. «Hanno giocato con più cattiveria», ha detto il coach dei Nuggets Malone, «hanno dimostrato di voler conquistare i playoff più di noi».

Nella prima del nuovo General Manager Sean Marks i Brooklyn Nets si tolgono la soddisfazione di battere i cugini Knicks per 109 a 98. Brook Lopez pareggia il record stagionale di 33 punti, mentre Carmelo Anthony segna 22 punti, con 7 rimbalzi e 6 assist.

Vittoria a sorpresa quella dei Chicago Bulls sui Toronto Raptors, seconda forza ad Est. È Doug McDermott a trascinare i “tori rossi” per il 116 a 106, con il record in carriera di 30 punti, per una vittoria che potrebbe segnare una svolta.

Derrick Rose segna 26 punti e Pau Gasol ne aggiunge 18 con 11 rimbalzi, mentre per Toronto Kyle Lowry è il migliore con 27 punti, mentre Jonas Valanciunas ne realizza 25.

L’ultima di Kobe Bryant in carriera contro i San Antonio Spurs si riduce a un duello con il suo amico e avversario storico Tim Duncan. La vittoria va agli Spurs, ma Kobe onora l’impegno con 25 punti, restando in campo nonostante una dito slogato.

«Abbiamo giocato tante volte contro», ha detto Duncan, «e tutte le volte sai di dover giocare “LA” partita per vincere. È un combattente e lo ha dimostrato anche stasera».

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