Get Adobe Flash player

Cori per gli Heat al Madison Square Garden, Melo sbotta: «Una cosa inaccettabile!»

carmelo anthonySono ore difficili per i Knicks e per la loro stella più famosa Carmelo Anthony. I risultati mancano, nelle ultime 17 partite 14 sconfitte, la qualificazione ai playoff diventa sempre più un miraggio e come se non bastasse nella partita di domenica contro gli Heat, persa malamente 81 – 98, si è consumato uno degli episodi che mai nessuno vorrebbe vedere in casa propria.

Al Madison Square Garden il pubblico di casa quasi attonito si è lasciato schiacciare e superare dai cori degli ospiti che, scandendo lentamente ma inesorabilmente “Let’s go Heat”, hanno accompagnato i loro alla vittoria.

Una disparità di calore – scusate il gioco di parole – che fotografa molto bene lo stato dei Knicks e che purtroppo cade a fagiolo in questo periodo interamente capitalizzato dalle voci di un possibile addio di Carmelo Anthony.

Certo per sua stessa ammissione non è facile sentirsi ospiti in casa propria: «Non puoi fare a meno di sentire una cosa del genere. Voglio sperare fossero tutti tifosi degli Heat e non ci fosse nessuno dei nostri lì in mezzo a cantare perché sarebbe molto brutto. Non ci voglio nemmeno pensare, sono rimasto sorpreso, molto sorpreso».

Ma questo ennesimo episodio è forse la riprova di un malessere strisciante nella Grande Mela dimostrato dall’arrivo di Kurt Rambis come coach e dall’impossibilità di entrare in quel gotha così tanto agognato. Del resto riuscire ad invertire la rotta del campionato a questo punto appare impossibile.

Ora resta poco da fare se non usare questi ultimi incontri da disputare per scommettere sul futuro di Porzingis nella lega. Certo in molti avevano sperato che con la ventata d’aria fresca portata da questo giovane rookie qualcosa potesse cambiare, eppure nonostante l’impossibilità di soddisfare tutte le aspettative qualcosa di promettente c’è, eccome se c’è. Lo stesso coach ha la possibilità di giostrarsi al meglio tra Anthony, Porz, Jerian Grant e Langston Galloway calcolando che i primi due debbono recuperare un infortunio.

E proprio sul senatore Kurt ha già la mezza idea di ridurre il suo tempo sul campo: «Non ho il desiderio di farlo giocare oltre i 40 minuti. Sarebbe una forzatura stupida per il suo recupero. Rischieremo di caricarlo troppo e non ci serve. Abbiamo messo troppo sotto pressione Carmelo in quest’ultimo periodo, se avessimo avuto qualcun altro in grado di tirare come lui sarebbe diverso. Purtroppo non è così e lui si è dovuto fare carico di tutto».

Quaranta giorni di regular sono ancora tanti da disputare e resta comunque impossibile preventivare che futuro avranno i Knicks. Ma certo per capire se Melo abbia intenzione di fare le valige o meno bisognerà aspettare e vedere quale sarà il livello di frustrazione allora. Tutto resta possibile.

3 risposte a Cori per gli Heat al Madison Square Garden, Melo sbotta: «Una cosa inaccettabile!»

  • Mautrok scrive:

    Anthony non ha avuto sempre “scarsi” (molto tra virgolette, visto che il roster dei knicks sulla carta non è scarso) attorno a lui, si è anchhe affacciato l’anno della trade ai playoff, con una New York che prima dello scambio aveva fatto una stagione da record considerate le precedenti. L’unica cosa che è riuscito a fare è far uscire una squadra al primo turno con i celtics, qualificati terzi dietro a Chicago e Miami. Anthony (ci metto la mano sul fuoco) può andare ovunque, ma se non era competitivo con Stoudemire (non infortunato), Tyson Chandler centro, jr Smith 6 uomo, non potrà vincere mai.

  • Andre87 scrive:

    Non sono d’accordo per niente.. Non ha mai avuto la possibilità di competere con una squadra accettabile intorno a lui..

  • Mautrok scrive:

    Anthony non sarà mai un vincitore, con tutto il loro protagonismo (di diritto o no, chi più chi meno) vincenti degli ultimi anni come James, Curry, Nowitzky, Wade, Duncan sanno benissimo che il titolo da soli non si vince, non tanto per gli acquisti che una squadra deve fare ma per il gioco corale che ne deve uscire. Non può attaccare uno solo e esimersi dal difendere, questo è Carmelo Anthony, grande atleticità, uno dei più forti giocatori individuali che il basket vedrà mai e allo stesso tempo uno dei cestisti come QI più basso di sempre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche