Get Adobe Flash player

I Cavs vincono l’ultima di Kobe a Cleveland, i Raptors frenano, i Celtics e gli Hawks accoricano la classifica

kobe bryant kyrie irvingIl confronto tra LeBron James e Kobe Bryant, l’ultimo alla Quicken Loans Arena, ci fa capire quanto rispetto ci sia tra i due futuri Hall of Fame. Prima della partita il solito omaggio per Kobe, che segna 17 punti con 5 su 16 dal campo, ma che si avvia verso l’All-Star Game con un’altra sconfitta, 120 a 111.

LeBron mette a referto 29 punti, ma il migliore è Kyrie Irving, che stabilisce il record stagionale di 35 punti. Kevin Love è costretto ad uscire per un dolore alla spalla; niente di grave come lui stesso ammette: «Ho sentito un dolore dalla spalla al resto del braccio e ho preferito fermarmi per paura di peggiorare la situazione».

I punti realizzati bastano a James per sorpassare Paul Pierce nella classifica all-time dei marcatori NBA; ora è al 15esimo posto, a poco più di 100 punti da Tim Duncan.

A sorpresa i Minnesota Timberwolves vincono in casa contro i Toronto Raptors, 117 a 112, trascinati dal rookie Karl-Anthony Towns, autore di 35 punti e 11 rimbalzi e da Andrew Wiggins, che segna 13 dei suoi 26 punti nell’ultimo quarto.

Forse i Raptors pensavano di aver già vinto a fine primo tempo, sopra di 13 e in pieno controllo. Non bastano però i 35 punti di DeMar DeRozan per evitare la rimonta di Minnesota e ora i Cavaliers si allontanano in classifica.

Approfittano del passo falso dei Raptors i Boston Celtics, che batto i Los Angeles Clippers al termine di una battaglia estesa fino ai supplementari 139 a 134. Decisivo è il solito Isaiah Thomas con 36 punti e 11 assist, che vince il duello con Chris Paul, anche lui oltre il trentello con 35 punti e 13 assists.

Anche agli Hawks servono vittorie per non sprofondare in classifica e vincono lo scontro diretto con i Chicago Bulls, per 113 a 90. Al Horford segna 16 punti e Jeff Teague ne aggiunge 17 con 8 assist per Atlanta, che manda in doppia cifra ben 8 giocatori.

I Bulls sembrano già in vacanza prima di scendere in campo. A loro serve una rivoluzione per rimettere in piedi una stagione che sta prendendo sempre di più la piega del fallimento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche