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Warriors ancora in corsa per il record di vittorie, parola ai Bulls del ’96: «Aspettiamo l’11esima sconfitta…»

Stephen-Curry-Michael-JordanLa vittoria contro i Chicago Bulls, l’ennesima con più di 30 punti di scarto, lancia nuovamente i Golden State Warriors verso il record di 72 vittorie in stagione regolare che appartiene proprio ai Bulls del 1995/96. Le 2 sconfitte contro Nuggets e Pistons sono state subito dimenticate e ora la partita con i Pacers di sabato sarà un altro banco di prova importante.

Molti paragoni sono stati fatti tra le due squadre, anche se la NBA è cambiata sia in competitività che come sistema di gioco. I “vecchi” Bulls hanno commentato la stagione dei campioni in carica, provando a trovare delle analogie.

«Se chiediamo a 15 giocatori, probabilmente 16 ti diranno che li potremmo battere facilmente». Questa la sentenza di Tony Kukoc, che ora è nello staff societario dei Bulls.

L’ex centro Bill Wennington è più sincero: «Ho pensato molto al nostro record di 72-10 e credo che se non lo batteranno ci andranno molto vicino. Mentirei se dicessi di non aver gioito un po’ dopo la loro sconfitta a Detroit, ma i record sono fatti per essere superati e loro sono divertenti da guardare, giocano bene insieme».

Il paragone tra Stephen Curry e Michael Jordan è quantomeno azzardato, ma il numero 30 degli Warriors sta scrivendo pagine di storia della NBA, partita dopo partita. Wennington ha provato a confrontare i due roster: «Klay Thompson potrebbe essere il loro Scottie Pippen, Draymond Green il loro Dennis Rodman, ma loro non hanno un Tony Kukoc e molti sottovalutano l’importanza che aveva nella nostra squadra».

La leadrship di Jordan è stata più volte analizzata e Randy Brown ci aiuta a capire il perché: «Molti ricorderanno che l’anno precedente eravamo stati eliminati dai playoff dai Magic e Michael ci aveva detto fin dal primo giorno di training camp che ogni singola partita doveva essere come una di playoff, ecco perché quella del 95/96 era una squadra così motivata».

Ancora Wennington però vuole dare un consiglio a Steve Kerr: «La pressione nella seconda parte di campionato sarà molto più alta, ma lui deve pensare che l’obiettivo è l’anello, non il record».

Randy Brown chiude con una battuta: «Credo che scorrerà un po’ di champagne quando perderanno l’11esima…».

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