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Matt Barnes si sente leso: con l’appoggio dell’Associazione dei giocatori combatterà contro la NBA

matt barnes derek fisherMatt Barnes non ci sta e è intenzionato ad andare avanti per quella che lui ritieni un’ingiustizia. La NBA lo ha infatti sospeso per due partite (squalifica scontata tra il 29 dicembre e il 2 gennaio) senza alcuna multa, ma, come accade sempre, “bloccando” parte del suo stipendio, nello specifico 64 mila dollari. Gli si contesta il viaggio di 95 miglia per andare ad “affrontare” Derek Fisher, che era in compagnia della sua ex moglie e dei suoi figli.

Il giocatore dei Memphis Grizzlies ha sempre dichiarato la sua innocenza, motivando il viaggetto come una normale visita ai suoi figli, ma non è bastato ad evitargli la sospensione. In questa fase però ha un alleato importante: la NBPA (National Basketball Players Association) che ha intenzione di difenderlo e di provare a fargli recuperare il denaro, presentando un reclamo ufficiale.

Un infortunio al pollice che lo sta tenendo in panchina al momento, ma Barnes è già ritornato in campo per 4 partite dopo la sospensione.

Sicuramente la NBA lo ha punito più per il clamore mediatico della faccenda che per la gravità dei comportamenti. Apostrofare come “spione” Fisher poi non ha attenuato la posizione di Barnes, che però non vuole cedere e promette una lunga battaglia.

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