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I 27 del Gallo non bastano contro OKC, Miami KO senza piccoli, i Pacers tornano a vincere

westbrook-durant1Anche in una serata pessima al tiro gli Oklahoma City Thunder tornano a casa con una vittoria sui Denver Nuggets per 110 a 104, grazie ovviamente a Russell Westbrook e Kevin Durant, entrambi in doppia doppia. Quella di stanotte è la quinta vittoria in fila per i Thunder che prendono il controllo definitivo della Northwest Division con 20 vittorie nelle ultime 24.

Serata da ricordare per Enes Kanter, che mette a referto 25 punti e 8 rimbalzi, mentre dalla parte dei Nuggets il migliore è il nostro Danilo Gallinari; per lui 27 punti, ma solo 7 nel secondo tempo.

Kenneth Faried va in doppia doppia con 17 punti e 15 rimbalzi, mentre Will Barton non riesce a dare il suo solito contributo in uscita dalla panchina. A fine gara critica la partita di Denver: «Kevin e Russell sono due superstar, è normale per loro una gara così. Noi però abbiamo permesso agli altri in campo quello che volevano».

Sconfitti anche i Miami Heat, che senza i due piccoli titolari (Goran Dragic e Beno Udrih) mostrano enormi difficoltà in attacco e vanno sotto gli 80 punti per la seconda partita consecutiva. Nella notte Khris Middleton guida i Milwaukee Bucks alla vittoria con 22 punti.

Hassan Whiteside è il migliore degli Heat con 22 punti e 18 rimbalzi, mentre è completamente da dimenticare la partita di Dwyane Wade, che chiude con soli 6 punti in 21 minuti in campo.

Dopo 3 sconfitte consecutive, contro squadre meno attrezzate, gli Indiana Pacers tornano a vincere, faticando non poco contro i Phoenix Suns. Anche per loro brutta serata al tiro, specialmente da tre (4 su 20), mentre dalla parte Suns record in carriera per il rookie Devin Booker: 32 punti e 6 su 11 da tre.

Brooker è il terzo più giovane, nella storia della NBA, a portare a casa un “trentello”, preceduto in questo solo da LeBron James e Kevin Durant; parliamo di un giocatore interessante, ma nemmeno paragonabile agli altri due.

Brandon Knight segna 21 punti e soprattutto la bomba che rimette in partita i Suns a pochi secondi dalla fine, ma la rimonta non riesce, aggravando ancor di più la posizione del coach Jeff Hornacek. Quest’anno i Suns sembrano lontani parenti di quelli della scorsa stagione e a questo va aggiunto che i rapporti con alcuni dei giocatori sono incrinati.

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